496 CRONOLOGIA STORICA vossi in seguito nella battaglia di Baeswieder, ove fu fatto prigioniero da Gilberto signore di Viane, il quale col prezzo del suo riscatto fece erigere a Viane una torre, che venne appellata di Saint-Pol e per corruzione Simpol (Pontanus). Nel x374 essendo in Picardia al servigio del-re, cade fra le mani del partito inglese e venne condotto in Inghilterra. Offeriva egli un grosso riscatto per la propria liberazione, ma il monarca inglese rifiutollo, e propose a quello di Francia di farne un cambio col capitano di Buch, allora prigioniero di guerra a Parigi..Carlo V però rimase fermo nel proposito di non lasciar libero questo generale, che era il più destro e quasi il solo grande condottiero che avessero allora gl’inglesi; ed il conte di Saint-Pol dovette soggiornare in Inghilterra, però con assai libertà. Era questi, dice il p. Daniele, un signore di bella persona, addestrato in tutti gli esercizii del corpo e nel maneggio del-l’armi, e gaio nel conversare; e per tutte queste belle prerogative meritò di piacere oltremodo alla principessa Ma-tilde di Courtenai (appellata da Walsingham Giovanna), sorella uterina del re Riccardo II, eh’ era ella stessa una delle più belle donzelle d’Europa. Il conte, cui gli alti natali ed i grandi possedimenti costituivano un partito non indegno di Matilde, corrispose alle di lei inclinazioni, fu conchiuso il matrimonio, cd il riscatto del conte ridotto a centoventimila franchi (1), di cui doveasi rimetterne a lui la metà allorché sposerebbe la principessa. Gli si accordò allora la libertà di passare in -Francia perchè desse ordine a’ propri affari e recasse entro l’anno i centomila franchi. Però al suo giungere in Francia nel i3y9, gli si imputò in corte a delitto l’aver trattato di matrimonio con ima principessa inglese senza la concessione del re, menti-’era vassallo della corona (2). Si pretende anche aver (1) I franchi erano d’oro fino e della taglia di sessanlatre al marco; per ciò cenlovenlimila dovevano pesare milanovecenloqualtro marchi e sedici ventunesimi, ed in ragione di ottocenloventotto lire e dodici soldi al marco formerebbero al giorno d1 oggi un milione cìnquecentosettanlollomila due-centollantaeinque lire, quattordici soldi e tre denari. . (2) Se credesi all’ingegnoso autore de’ritratti dei re di Francia (lo-ino 11, pag. 149)» San Luigi dopo la vittoria di Taillebourg, emanò un editto in un’assemblea generale, per cui vietavasi ai signori francesi di sp°~