5o8 CRONOLOGIA STORICA Bourbon-Vendome atteso il suo matrimonio con Francesco di Borbone conte di Vendóme. Perdette Maria lo sposo il 3 ottobre i4q5) e venne a morte ella medesima il i.° agosto i546 (N. S.) (V. i conti ed i duchi di Vendóme). FRANCESCO di BOBBONE II. 14g5. FRANCESCO di BOBBONE, secondo di questo nome, terzo figlio di Francesco di Borbone conte di Vendóme e di Maria di Luxemburgo contessa di Saint-Pol, di Soissons ec., nato ad Ham in Picardia il 6 ottobre 1 /Jt)i, assunse il titolo di conte di Saint-Pol dopo la morte del padre. Egli seguì nel i5i5 il re Francesco I nella sua spedizione d’Italia, e combattè ai i3 e 14 settembre nella famosa giornata di Malignano. Becatosi nel 15a i a Romo-rentino colla corte, ivi la fortuna lo fece re della fava in lina partita di divertimento co’suoi amici nella vigilia del -I' Epifania. Francesco I, fattone consapevole, manda a sfidare il novello re, e la casa del conte viene tosto assediata. Si assalisce e si difende con palle di neve, con pome ed ova. {{¡scaldatosi il giuoco, uno degli assediati scaglia dalla finestra un tizzone acceso, che piombando sulla testa del re, lo rovescia tramortito al suolo. Vuoisi allora ricercar l’imprudente che fece un tal atto, ma il re noi permette, dicendo: Sono io che commisi la mollezza, ed è ben giusto che me la comporti: e rinvenutosi poi dallo stordimento, non fece al conte di Saint-Pol verun motto di sdegno. Quest’ultimo soccorse nel i522 la città di Mezieres assediata dal conte di Nassau, fece rientrare Mouzon e Ba-paume sotto l’obbedienza del re, e ruppe nel i523 il re-troguardo dell’armata inglese nella zuffa di Pas in Artois. Tornato nel i524 col monarca in Italia, salvò gli avanzi dell’esercito francese colla ritirata di Rebec, e ricondusseli in Francia. Ripassate di bel nuovo nel seguente anno le Alpi, fu preso nella battaglia di Pavia, ma ebbe in seguito la destrezza di porsi in salvo: ed ecco come narrasi questa avventura. Avendolo un colpo di picca rovesciato a terra accanto del re, perdette tutto il suo sangue, per modo che egli appariva estinto; uno spagnuolo, il quale s’abbattè di vederlo in quello stalo, provossi recidergli il dito per aver-