DEI BARONI E DUCIII DI MÒNTMORENCI 33 una rendita di cinque moggia di grani costituita sui granai di Ecouen per essere distribuiti nella quaresima ai poveri di Moutmorenci. Due anni prima con lettere del dicembre i3oa avea rinnovata la fondazione fatta da’suoi predecessori di un'altra rendita di venti lire per vestire i poveri delle sue terre (Da dicsne, prpag. ìaa). Da Giovanna di Lcvis sua seconda moglie lasciò i due figli che seguono cd Alice che vivea ancora nel 1314- MATTEO V. i3o5 al più tardi. MATTEO, primogenito di Matteo IV, gli succedette nella baronia di Montmorenci cd in altre terre. Egli era sin d'allora sposato a Giovanna di Clian-tilli, figlia di Giovanni il Bottigliere discendente dai conti di Scnlis, i quali possedendo per eredità la carica di gran bottigliere di Francia, ne aveano fatto il lor nome di famiglia. Matteo *V sopravvisse appena diciotto mesi a suo E adre, morto essendo verso la metà del i3o6 senza figli, .a sua vedova contrasse altro matrimonio con Giovanili di Guiñes visconte di Mcaux, figlio cadetto di Arnoldo III conte di Guiñes. GIOVANNI I. i3o6. GIOVANNI, fratello di Matteo V e suo successore nelle signorie di Montmorenci, Ecouen, Damvil-le cc., era stato il 5 agosto i3o3 spedito in un a molti altri signori mercè lettere del re Filippo il Bello per rag-giugner questo monarca nella città d Arras, luogo di convegno dell’esercito eh’egli dovea trarre in Fiandra ; donde è a inferirsi abbia egli avuto parte l'anno dopo alla battaglia di Mons-en-Puellc vinta contra i Fiamminghi. Il barone Giovanni I servì sotto i tre successori di Filippo il Bello, cioè Luigi Ilutin, Filippo il Lungo c Carlo il Bello, c tale era la sua possanza che marciava alla testa di trenta uomini d'armi, mentre Filippo di Valois, clic fu poi re di Francia, non nccon-ducea che quaranta e venti soli Carlo di Valois suo fratello. Non giunse alla posterità i particolari delle sue azioni. Egli T. XII. 3