5o6 CRONOLOGIA STORICA grande, Io spirito, il coraggio, la destrezza nella guerra, la nascita, gli onori, le fortune e l’ambizione. Il suo cadavere fu seppellito ai Minori Riformati. Il re cedette al duca di Borgogna, siccome avevano convenuto, le città di Saint-Quentin, di Ilam e di Bohain coi tesori del conte-stabile, ed ebbe in sua porzione le terre che quest’infelice signore possedea in Francia, le quali in seguito le donò per la più parte al maresciallo di Gie. Luigi di Lu-xemburgo avea sposato, i.° il 16 luglio 1435 a Bohain Giovanna di Bar contessa di Soissons e viscontessa di Meatix figlia unica di Boberto di Bar mancata a’vivi nel 1462, 2.0 il i.° agosto i4fci6 Maria figlia di Luigi duca di Savoja sorella della regina Carlotta che fu moglie di Luigi XI, morta nel qualche mese prima del suo consorte. Nacquero dal primo letto Giovanni conte di Soissons e di Marie ucciso il 22 giugno 1476 alla battaglia di Morat, ove combatteva nell’armata del duca di Borgogna, Pietro di cui si viene ora a parlare, Antonio che portò il titolo di conte di Bouci, sebbene non ne possedesse le terre, e stipite dei conti di Brienne, Carlo vescovo di Laon, Giacomina sposa di Filippo signore di Croi c conte di Porcien, Elena moglie di Janus conte di Ginevra, e Filippa abadessa di Mon-cel. Dal secondo letto poi nacquero Luigi conte di Ligni principe d’Andria e gran ciambellano di Francia trapassato il 3i dicembre i5o3, e Giovanna religiosa. P I E T B 0 II. PIETRO, secondo figlio di Luigi di Luxemburgo, fu appellato conte di Brienne finché visse Giovanni suo fratello maggiore, ma dopo la morte di questo, che venne ucciso, come da noi si disse, nella giornata di Morat, assunse i titoli di conte di Saint-Pol, di Marie, di Soissons ec.; titoli che non ebbero alcuna realtà, giacché Pietro non possedette giammai i dominii del padre suo situati in Francia, cosi a motivo della confisca, come ancora perch’egli tro-vavasi al servigio del duca di Borgogna. Nel 1477'» essendo egli a Gand, contribuì dopo la morte del duca di Borgogna a sollevarne i cittadini contro il cancelliere Ugonotto, ed a farlo condannare a morte; così agendo in questa cir-