454 CROiNOLOGIA STORICA genero di Roberto Sanseverino', zelantissimo difensore del duca di Milano, egli entrò nel partito di questo principe e ne segui la fortuna; ed avuta voce com’egli ritornava dall’Alemagna per ricuperare il Milanese, ordinava a Tommaso Cantelli di togliere dai baluardi di Parma le bandiere francesi e sostituirvi quelle del duca : questo avveniva in fatto nell’ 11 febbraio i5oo, ma causa era di gravi tumulti e poscia della morte pur anche del Cantelli, il quale nel seguente anno a’ li marzo n’ebbe mozza la testa. Ora Giau Giacomo Trivulzio, il quale da poco tempo era stato sostituito al maresciallo (Jliaumont nel comando dell’esercito del re Luigi XII, si avanzava, e già preso avea Concordia, già Bologna aveagli aperto le porte, e Parma nel 21 maggio ne aveva seguito l’esempio, e già Montechiarugolo, da lui assediato, dopo valorosa difesa, cedeva nei primi giorni di luglio, e veniva confiscato e in ricompensa dei loro servigi dato ai signori di Priel e di Gimel. Questo ultimo fu anche per qualche tempo comandante in Parma. L’autore del Diario Ferrarese (pag. 386) dice che la presa delia fortezza di Montechiarugolo costò ai Fi^ncesi sette carri di morti, che si portarono a seppellire in Parma. Cristoforo, spogliato de’suoi stati, prese servigio dai Fiorentini, poscia seguì le bandiere dell’ imperatore, sempre però con poca fortuna. Nel 27, giugno i5o(i il marchese di Mantova gli confiscò i beni ch’egli poteva avere nel Mantovano, egualmente che quelli di Francescp suo fra-tellp, e ciò per punirli d’aver praticate armatamano delle scorrerie ne’suoi stati, e ne investì Francesca Bentivoglio, moglie del loro, zio Guido il protonotario. Però allorquando nel i5o3 il conte Francesco ebbe riacquistato Montechiarugolo, egli ritirava«! a Coenzo, feudo del quale fu investito da Massimiliano I. Assolto poscia e ristabilito ne’suoi beni allodiali da Luigi XII, dietro le lettere-patenti di questo re, spedite da Blois nel gennaio i5o8, egli portossi ad abitare in Parma, e visse più tardi del 1542. S’ignora però l’anno della sua morte. Avea sposato Ippolita, figlia di Roberto Sanseverrtio, celebre generale, che venne uccido nel 1487, il quale si era trovato in quasi tutti i fatti di armi del tempo suo; c da questa unione sortirono:- i.° Marsilio; 2.0 Federico, conte di Coenzo, la cui posterità