DEI CONTI DI MONTICHIAKUGOLO 453 giura dei Baroni, fol. 52 e 54). Morì egli nel i5 agosto ¡490 da una febbre terzana a Tetti negli Abruzzi. Il conte Secchi di Aragona , celebre generale , e favorito di Federico, terzo marchese di Mantova, il quale avea sposato Caterina Gonzaga (Vedi Luigi di Gonzaga, secondo marchese di Mantova) sorella naturale legittimata del duca suo signore, ebbe da questa unione un’ unica figlia, nominata Paola, che maritò al conte Marsilio; essa lasciò con suo testamento, fatto a Ferrara nel 22 ottobre i5oo, alla famiglia Torelli considerabili beni, dei quali entrarono poscia in possesso i di lei figli. Da questo matrimonio lasciava Marsilio: Cristoforo e Francesco, che seguono; ed Orsina, data in isposa al conte Francesco Sforza dei conti di Santa-Fiore, signore di Castel-Arquato, e morì a Reggio nel 22 luglio 153£ senza lasciar figli. Egli ebbe anche un figlio naturale, chiamato Ettore (Vedi Corio, Storia di Milano; Cronica di Parma dell’ anonimo contemporaneo; Erba, Slor. manoscr. di Parma). • * CRISTOFORO II e FRANCESCO I. i4go. CRISTOFORO e FRANCESCO erano già presso alla loro maggiorità, e rin\asero sotto la curatela di Paola Secchi lor madre, la quale difendeva i loro diritti sopra le imposizioni della contea di Guastalla, che la contessa Maddalena defCarretto e Pier Guido 11 le disputavano alla presenza del duca Luigi Maria Sforza. La contessa ed i suoi figli ottennero la conferma di questo diritto da una lettera del duca stesso, datata il 5 maggio 14g41 e sentenza pronunciata in suo favore nel i5o2, colla quale poi dessa veniva reintegrata anche dei beni confiscati al conte Cristoforo suo figlio, caduto già in disgrazia del duca di Milano. Aveva Cristoforo chiamato in proprio soccorso, allorquando perdette gli stati, suo zio Guido, il protonotario, il quale, mercè le milizie da Giovan Bentivoglio inviategli da Bologna, avea ripreso Montechiarifgolo, che restituì al nipote (Vedi Diario Ferrarese, anno 14i?7> 7 febbraio e 22 giugno; Muratori, Ber. Ital., tom. XXIV). Fu Cristo-loro assai sfortunato nelle parti da lui abbracciate. Divenuto