DEI SIGNORI DI MILANO 3i7 Avca sposata nel 1333 Caterina, figlia di Luigi II di Sa-voja, signore di Bugey, da cui non lasciava alcuna posterità: essa passò ad altre nozze con Baule 111 cunte di Gui-nes, indi con Guglielmo 1 di Fiandra conte di Namur. LUCHINO VISCONTI. i33g. LUCHINO VISCONTI, zio di Azzone, succedette al nipote nella signoria di Milano. La durezza del suo governo formava contrasto con quello di Azzone, e fu causa nel ¡i/\o di una congiura ordita da Francesco di Posteria, la quale essendo però stata scoperta prima che scoppiasse, egli non ebbe che il tempo di fuggirsi colla, sua famiglia ad Avignone. Ma essendo riuscito a Luchino di trarnelo fuori, col mezzo di una supposta lettera di Mastino della Scala, che invitavalo colle più belle promesse in Verona, lo fe’arrestare per via e condurre a Milano, ove ebbe insieme co’suoi figli ed altri complici mozza la testa. Quest1 atto di severità sparse fra i Milanesi si gran terrore, che più non osarono di sollevarsi. Luchino da quel giorno in poi facea custodire la porta della camera ove dormiva da due enormi cani, che lo accompagnavano anche dovunque egli recavasi, e guai a colui, dice Muratori, che incontrandolo si fosse lasciato sfuggir qualche gesto indiscreto: i cani gli si lanciavano addosso e lo stendevano al suolo. La casa dei Visconti ed i Milanesi erano sempre in lite colla santa sede. Luchino venne a capo nel i34i di rappacificarsi col pontefice Benedetto XII, che riguardando l’impero siccome vacante gli concedette l’investitura del vicarialo imperiale di Milano e delle altre città di cui era in.possesso, promettendo però Luchino di pagargli cinquanta mila fiorini d’oro. Tranquillo allora, si dedicò a mantenere la pace ai suoi stati, e pubblicò leggi molto saggie, affine di abolire una quantità di abusi che si erano introdotti col favor delle turbolenze. Nel i346 Obizzo III marchese d’ Este, scorgendo la città di Parma, di cui era signore, minacciata dai Gonzaga e da altri potenti signori che lo circondavano, determinossi a cederla tanto più volentieri a Luchino in quanto ella