DEI SIGNORI DI FERRARA 1388, lasciando da Verde, figlia di Mastino II della Scala, che avea sposata nel 19 maggio i362, una figlia domandata Taddea, che fu sposata nel 3i maggio 1377 a Francesco II di Carrara, signore di Padova. ALBERTO D’ ESTE. i388. ALBERTO d’ ESTE, fratello di Nicola, gli succedette nella signoria di Ferrara. Poco dopo, tramossi una congiura fra i signori di Padova e i Fiorentini, onde assa-sinarlo e mettere in suo luogo Obizzone di lui nipote, figlio del marchese Aldobrandino; ma scoperto il complotto, vennero i congiurati severamente puniti. Alberto fu da prima strettamente legato con Giovan Galeazzo Visconti, detto il conte di Vertus; entrò di poi nella lega stabilitasi fra questo principe e Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, contro i Bolognesi; il duca di Baviera però, sceso in Italia con forte esercito per soccorrere questi ultimi, giunto nel ò ottobre i3go in Ferrara, riuscì a distaccare Alberto dalla lega, ed a farlo entrare in una nuova con quelli di cui egli crasi dichiarato nemico. Morì Alberto nel 3o luglio i3g3, compianto da’suoi sudditi, e lasciò da Giovanna, figlia di Gabrino Roberti, che aveva sposata nell’8 settembre i388, Nicola, che segue. NICOLA III. i3g3. NICOLA, figlio del marchese Alberto, gli succedette in età di nove anni, sotto la tutela di varii nobili che suo padre avea scelti, nonché sotto protezione della repubblica di Venezia. Nel i3g4 Azzone marchese di Este, figlio del marchese Francesco 11, il quale scacciato da Ferrara era divenuto generale delle milizie di Galeazzo Visconti, approfittò della gioventù di Nicola, per tentare di rapirgli i dominii. Procuratesi intelligenze con varii nobili ferraresi e con varii vassalli della casa d’Este, entrò nello stato di Ferrara, e s’impadronì di alcune piazze; senonchè 1 Veneziani, i Bolognssi ed i Fiorentini, venuti in soccorso