DEGLI SVIZZERI E DE’LORO ALLEATI ufo città di Strasburgo, di Basilea, di Zurigo, di San-Gallo cc., tentò nel i5io di essere ammessa al corpo elvetico; ma la imprudente proposta da essa fatta agli Svizzeri di cederle la Turgovia, sollevò i cantoni democratici, e le tirò addosso un rifiuto. Essendosi poi nel ¡526 introdotta a Costanza la pretesa riforma, fu essa dal corpo municipale adottata, e, due anni appresso, scaccialo il clero cattolico, si aboliva la messa. Però avendo la città ricusato nel 1548 di assoggettarsi al famoso Interim, fu condannata al bando dell’impero da Carlo Quinto, e dieci anni dopo, avendola presa l’imperator Ferdinando, la congiunse al proprio dominio, richiamò gli ecclesiastici, e vi ristabilì l'antico culto. Da quell’epoca in poi essa ubbidisce alla casa d’Austria. Indebolita dall’emigrazione di un gran numero dei suoi abitanti, e negletta da’suoi lontani signori. Costanza, in mezzo ad un fertile ed aggradevole territorio e colle più grandi comodità pel commercio, cadde in un quasi totale annientamento. Abbiamo di sopra fatta parola del concilio generale che ivi tennesi nel i4>4- l-*3 sua diocesi, che è la più estesa dell’Alcmagna, abbraccia una gran parte della Svevia e della Svizzera : Mersburgo è la residenza del vescovo. »