DEI MARCHESI DI MONFERRATO * (leva quartiere: Non temer nulla, dissegli Corrado, già non la li costa clic il capo, e tosto Io (V terminare dalle sue guardie. L’imperatore, che avea assistito alla battaglia, entrò trionfando in Costantinopoli, facendosi portare innanzi sulla punta di due lancie la testa e un piede di Branas. Nel 1187 mentre Isacco trovavasi in cammino per portar la guerra ai Bulgari, Corrado fece vela per la Siria, ove prese terra nel giorno stesso ch’ebbe luogo la battaglia di Tibcriade, Saladino dopo aver sofferte, come dicemmo, due perdite innanzi a Tiro, difesa allora da Corrado, se ne andò nel gennaio 1188 ad assediar Tripoli. Giunta intanto una flotta siciliana, Corrado la spedì, capitanata da un bravo spagnuolo, nomato il cavalier Verde dal colore delle sue armi, in aiuto della piazza, dal cui assedio costrinse Saladino a desistere. Corrado dal lato suo corse coi Pisani il mare di Siria, e riportò sulla flotta di Saladino le vittorie di cui abbiamo parlato. Intanto appariva che i cristiani pel valor del marchese cominciassero a migliorar condizione in Palestina. Guido dì Lusignano re di Gerusalemme, fatto prigioniero alla battaglia di Tibcriade, fu riposto in libertà nel marzo 1188.‘Volea egli rinchiudersi a Tiro, ma Corrado temendo che non $e ne rendesse padrone, gliene chiuse le porte e lo costrinse a stanziare in Tripoli. Del resto non si rimase già ozioso; ma rafforzato da un prodigioso soccorso che gli doveva giungere da tutte parti di Europa, raccolse intanto una flotta e la condusse dinanzi ad Acri, cominciandone l’assedio nell’agosto 1189. Corrado non tardò pure a discendervi, e videsi, tostochè comparve, affidata la condotta di' quest’impresa. Lusignano in questo mezzo perdeva il titolo di re, attesa la morte di Sibilla sua sposa, per parte della • quale ei lo teneva. I diritti di questa principessa al regno di Gerusalemme, passarono allora nella sorella di lei, Isabella, già maritata in quell’epoca col contestabile Umfiedo di Thoron. Corrado, rimasto vedovo di Teodora l’Angelo, ambendo questo debole regno, fe’annullare il maritaggio di Isabella, e la sposò egli stesso. Frattanto l’imperator Federico I innoltravasi per la via di terra con un’ armata ragguardevole verso la Palestina; ma giunto in Cilicia, ebbe la sventurati affogarsi nel 10 giugno 1190. Avendo allora Federico suo figlio, duca di Svevia, che lo accompagnava, T. XVII. ’ 18