446 CRONOLOGIA STORICA al governatore imperiale di Milano. Francesco II, duca di Modena, aggiunse le sue preghiere in favore della duchessa Margherita d’Este, di cui, diceva egli, a mano armata furon invasi gli stati, e chiese in conseguenza che venisse dall’imperatore nominato un terzo il quale governasse Guastalla usque ad jus cognitum. Senonchè le pretese su questo ducato avai.zate per sua parte da Vespasiano conte di Pa-redes, e che giuste sembravano e solidamente appoggiate, facevano andar pensoso l’imperatore se soddisfare dovesse il duca di Mantova, ch’egli pure avrebbe voluto obbligarsi. Questi però da tal passo lo ritirava, persuadendo Vincenzo Gonzaga, conte di San-Paolo, a sposare Maria Vittoria, seconda figlia di Ferdinando III duca di Guastalla; e sperava codesta tarda unione nulla posterità otterrebbe, ed i suoi desidcrii differiti bensì verrebbero ma non vani. Il matrimonio compivasi nel 3o giugno «679, consentendo la duchessa usufruttuaria, mercè la reggenza che a lei veniva accordata. Ma nel 1681, il duca di Mantova, introdotti in Casale i Francesi, brogliava in questa occasione presso l’imperatore, e peggio si fu allorché nel i685 il duca Carlo IV ottenne da Luigi XIV il permesso di fortificare a spese di questo monarca la città di Guastalla. Così giungeva l’anno 1687, nel quale a’9 dicembre la principessa Maria Vittoria, con gran sorpresa del duca, sgravavasi d’un figlio. Tale avvenimento confondendo la sua politica, ed ogni sua speranza facendo andare delusa, portavaio ad accostarsi all’imperatore. Per riuscirvi, egli passava nello stesso anno in Ungheria al di lui servigio contro i Turchi. In questa spedizione egli e l’elettore di Baviera entrarono nel 6 settembre 1688 vittoriosi in Belgrado. Un giorno innanzi di tale avvenimento, cioè nel 5 settembre, Vincenzo Gonzaga aveva abbandonato Guastalla, della quale Carlo IV appena il titolo di duca lascia vagli, e di cui gli Spagnuoli erano pronti ad impadronirsi; e ritiratosi a Venezia, potè far entrare ue’propri interessi l’imperatore, il quale con decreto dato il 4 maggio >692 ordinò a’Guastallesi d’obbedirgli come a loro sovrano: il conte Aldobrandino Turco, nella sua qualità di commissario imperiale, faceva ciò eseguire nell' 11 agosto seguente.