3i8 CRONOLOGIA STORICA era disgiunta dagli altri suoi stati. Luchino bramava forte codesta piazza, e s’era unito per conquistarla ai nemici di Obizzo, accettò l’offerta del marchese, cd obbligossi di rimborsarlo di quanto egli avea pagato ad Azzouc di Cor-reggio per farne acquisto. 11 trattato che insieme concliiu-scro fu sottoscritto nel novembre i3/|6 (Villani, Chron., LXI1, c. 7^ ). Luchino verso la stessa epoca acquistava la città d’Asti, nel cui territorio i Solari, famiglia potente, possedevano ventiquattro castelli, ai quali avrebbero desiderato di aggiungere codesta piazza. Luchino, avvertito di queste lor viste, si applicò nel distruggere questa famiglia, e gli riuscì di non lasciarle un solo palino di terra nel-1’Astigiano. La fortuna e l’arte di Luchino non si restrinsero punto a ciò solo: acquistava le città di Bobbio, di Tortona e di Alessandria, e nel i343 tolse a Giovanna regina di Napoli le città di Alba, di Quiers ed altre terre lino a Vinaglio ed alle Alpi. La sua ambizione, aizzata dalle turbolenze che regnavano iu Genova, gli ispirò il desiderio di trarne partito per unire questa città ai suoi domimi :> perciò essendosi posto d’accordo con coloro eli’essa aveva sbanditi, cioè a dire coi Borgia, gli Spinola, i Ineschi, i Grimaldi, levò un grosso esercito, facendolo partire sotto la guida di Bruzio suo figlio naturale per formarne l’assedio. Fu questo assai lungo, ma la vita di Luchino non durò tanto per fargliene vedere l’esito, che verosimilmente sarebbe riuscito per lui favorevole. In tutte le leghe alle quali Luchino prendeva parte era sempre suo intendimento di far servire i confederati al proprio suo ingrandimento. Essendosi poi disgustato, non si sa per quale motivo, coi Gonzaga, che gli aveano procacciato l’acquisto di Parma, si unì alle comuni di Brescia e di Cremona per chieder loro molte terre.e castelli che .loro per lo innanzi spettavano. Avutone un rifiuto , prese le armi e tolse loro Casalmaggiore, Sabionetla, Piadena, Azolo, Montechiaro, nonché altre fortezze. Luchino, che fino allora era stato soccorso da Guido I Torelli, parente della sua sposa, perdette un sì bell’appoggio allorché nel 1348 questi passava al partito di Filippo di Gonzaga, che per trarlo a se aveagli promessa iu matrimonio sua figlia Eleonora. Filippo di Gonzaga e