DEI DUCIII DI SAVOJA a^r sommiuistrare seicento uomini a cavallo; che se il ducato di Milano si fosse conquistato, il re donerebbe a Filiberto alcune terre, fino alla concorrenza di ventimila ducati di rendita, ed al bastardo Renato di Savoja altre terre, producenti quattromila ducati di rendita. Accettate e raffermate tali condizioni, Luigi si pose in cammino alla testa di un formidabile esercito, ed al suo giungere a Turino fu splendidamente accolto dal duca, il quale lo accompagnò nella sua spedizione, ove la compagnia da esso capitanata si distinse con tali atti di valore, che maravigliarono lo stesso nemico. Divenuto signor di Milano, Luigi assegnò a Filiberto sopra questo ducato una pensione di ventimila scudij alla quale non mancava per essere stabile che fondarsi sopra un possedimento più assicurato. Tornato poi ne’suoi stati, egli vi mantenne la pace, non ostante che i suoi vicini fossero da turbolenze agitati. Sette anni soltanto durava il suo regno, poiché una pleurisia lo trasse al sepolcro nel io settembre i5c>4 nella stanza medesima ov’era nato. Il soprannome di Bello, che gli s’impose, parla abbastanza in favore della sua persona. Si avrebbe potuto dargli egualmente quegli di Liberale e di Coraggioso. Sincero e forte fu il suo affetto pella religione, senz’essere troppo spinto: fece tutto il suo potere per ricondurre quelli di Vaud iti seno alla chiesa, ma non si valse contro di loro nè della violenza nè della persecuzione. Questo principe avea sposate: i.° nel 12 maggio 1Yolanda Luigia di Savoja, che gli era cugina, figlia del duca Cariar I, mancata nello stesso anno; 2.0 a’26 settembre i5oi, Margherita di Austria, figlia dell’imperator Massimiliano I e vedova di Giovanni, figlio di Ferdinando il Cattolico re di Spagna. Sterili riuscirono questi due matrimoni. Fu appunto la duchessa Margherita che dopo la morte di Filiberto fece erigere la bella chiesa di Brou, presso Bourg nel Bresse, ove riposano in magnifico mausoleo i corpi di Margherita di Borbone, moglie di Filippo II, del duca Filiberto II, e finalmente di Margherita sua moglie, che fu ivi trasferito da Malines, ov’era morta governatrice de’Paesi-Bassi a’ 3o novembre i53o nell’età di cinquanta anni. Questa principessa avea composte diverse opere in verso ed in prosa: conosciamo lo scherzoso epitafio che nel 1497 crasi fatta ella stessa, T. XVII. 16