DEI DOGI DI VENEZIA 569 fine costretto a domandare la pace. Giacomo Tiepolo, coll’aiuto di Pantaleone Giustiniani, allora curato di Venezia e poscia patriarca latino di Costantinopoli, fece un codice delle leggi veneziane. MARINO MORO SI NI. 1249. MARINO MOROSINI, che era stato duca di Candia, venne eletto da quarantuno elettori, nominati per impedire i partiti e render vane le brighe. Egli mori nel 1252, senza aver fatto cosa degna di memoria. RENIERO ZENO. 1252. RENIERO ZENO, podestà di Fermo, succedette al doge Morosini. Nel 1254 papa Alessandro IV pubblicò una specie di crociata contro Ecelino 0 Ezzelino, il quale già da trent’aoni ferocemente la Lombardia devastava, il senato di Venezia collegossi co’principi e stati vicini onde annientar questo nemico comune; e mentre egli assediava Mantova, i confederati, alla cui testa era il legato Filippo, arcivescovo di Ravenna, vennero ad assediare Padova, capitale di Ezzelino, ove erasi rinchiuso il di lui nipote Ansedino, e nel 20 giugno 1256 dopo varii assalti la presero. Tanta Fierdita, e la gioia manifestata dai Padovani per .la loro iberazione, posero in furore Ezzelino, il quale fece spietatamente trucidare dodicimila Padovani che servivano nel suo esercito. Quel rovescio non faceva perdere il barbaro di coraggio, sicché bisognò ben tre anni di ostinatissima guerra per atterrarlo. Nel 28 o 3o agosto 1258 egli vinceva contro i crociati una grande battaglia a Corticella, faceva prigione il legato e lo inviava nelle carceri di Brescia. Infine nel i25g, battuto alla sua volta e fatto prigioniero al passaggio dell’Adda da Azzone Novello, signor di Ferrara, mori undici giorni dopo pei colpi ricevuti da un soldato allorché fu preso. L’anno 1258 i Veneziani ed i Genovesi facevansi in Palestina guerra accanita; il papa però obbligavali alla