DEI DUCHI DI MILANO 33g «Iella sua contea di Cotignola, a cui erano limitrofi (Bu-sching). Nel i454 egli venne a pace co’Veneziani, che due anni prima gli aveano dichiarata la guerra; ed acco-modossi nell’anno stesso con Alfonso re di Napoli, contro il quale aveva egli fino allora difesi gl’interessi della casa d’ Anjou. Avendogli il re Luigi XI ceduti i diritti della Francia sopra di Genova, egli spedì nel 14^>4 alcune genti in questa città, e se ne fé’ riconoscer signore. L’anno seguente non fu meno per lui fortunato: avendo Ferdinando I d’Aragona re di Napoli tolto al principe di Taranto la città ed il ducato di Bari, non meno che tutte le altre sue possessioni, ne fe’ un dono nel 1465 al nostro duca (Busching). Francesco Sforza governò i suoi stati con molta moderazione, e fu detto di lui che niuno usurpatore giam* mai divenne miglior sovrano. Morì nell’8 marzo 1466, colmo di gloria e di felicità. Gli storici riferiscono che in sua vita guadagnasse ventidue battaglie, senza esser giammai stato vinto. Avea egli sposate, i.° come dicemmo, Polissena Bulla, dalla quale non gli nacquero figli; v..° nel 1441 Bianca Maria Visconti, figlia naturale del duca Filippo Maria, dalla quale lasciava Galeazzo Maria, che or segue; Filippo Maria conte di Pavia, mancato nel 1479; Sforza Maria duca di Bari, che morì nello stesso anno; Lodovico Maria, detto il Moro, che fu uno de’suoi successori; Ascanio Maria, vescovo di Pavia e di Cremona, poi cardinale; Ottaviano, che affogò nell’anno 1476; Ippolita, sposa di Alfonso duca di Calabria, poi re di Napoli; Elisabetta, che sposò Guglielmo marchese di Monferrato. Francesco Sforza lasciava inoltre molti bastardi, fra cui i due principali furono Sforza, stipite dei conti di Borgonovo, e Giovanni Maria, arcivescovo di Genova. Fu sotto il suo regno che venne scavato il canale Martesana, che dall’ Adda si riunisce in Milano col gran canale detto il Naviglio grande. GALEAZZO MARIA SFORZA. «466. GALEAZZO MABIA, nato a’ i4 gennaio 1444> trovavasi in Francia al servigio del re Luigi XI allorché venne a morte il duca Francesco Sforza suo padre. Alla