520 CRONOLOGIA STORICA mente XI, inviò milizie sulle terre di Ferrara, perchè s’im- Siadronissero di Comacchio e del suo distretto, come d’un eudo imperiale sortito sotto il regno di papa Clemente Vili, ed estese le sue pretensioni su tutto il Ferrarese eziandio. Clemente non titubava, anzi francamente opponendosi agli imperiali, che s’erano già impadroniti di Comacchio e di altre piazze, spediva loro contro ventimila uomini comandati dal conte Marsigli. Però nel 16 gennaio del seguente anno avevano termine le differenze mercè trattato di pace, un articolo del quale metteva la contestazione sussistente tra il papa e il duca di Modena in arbitri, Comacchio in fra le mani dell’imperatore fino a ragion conosciuta, e stabiliva notninassersi d’ambe le parti comissarii per regolare le pretese di S. M. I. su questo feudo. » 11 » duca di Modena, dice l’abate di Mably, scorgendo, mal-» grado ciò che'sembrava essere stato stipulato in suo fa-» vore, sagrificati i propri interessi, protestò contro il trat-» tato del Papa Benedetto XIII otteneva dall’im- peratore Carlo VI, al principiare del 1725, la restituzione di Comacchio. Nel 1710 l’imperatore, onde punire il duca Francesco Maria Pico d’aver preso partito per Francia e Spagna, confiscò il ducato della Mirandola cd il marchesato di Concordia, senza riguardo ai diritti della famiglia Torelli, e li pose, per così dire, all’incanto. Il nostro duca ne faceva l’acquisto per duecentomila doppie, nel maggio dello stesso anno. Nel 28 settembre 1710 perdeva egli la sposa sua Carlotta Felicita, morta a Modena. Nel 1734 i Francesi e Spagnuoli nella guerra contro l’imperatore s’impadronivano dei di lui stati, ond’ egli si vide obbligato di rifuggirsi a Bologna. Rientrava però di nuovo ne’ propri dommii, allorché nel maggio del 1736 ebbero gl’ inimici sgombrato da Modena. Nel 12 ottobre dell’anno seguente ricevette dall’imperator Carlo VI l’investkura della contea di Novellara, resa vacante per la morte dell’ ultimo conte, Filippo Gonzaga, avvenuta senza che lasciasse figliuoli. Allora il duca Rinaldo era ammalato, e morì il giorno 26 dello stesso mese, lasciando il figlio che segue e tre figlie, Benedetta Ernesta, morta celibe nel ig settembre 1777, Amelia Giuseppina, ed Enrichetta Maria sposata, i.° nel 5 febbraio 1728 ad Antonio duca di Parma, di cui non ebbe