DEI VESCOVI ED ARCIVESCOVI DI RIGA 19 fi luglio 1451, per lo quale l’ordine e l’arcivescovo rinunziavano alle bolle che aveano rispettivamente ottenute dai pontefici Bonifacio IX e Martino V: si abolivano quindi tutte le procedure nella corte di Roma. L’accordo, conchiuso a Walk nel i435, venne confermato: l’ordine ri-nunziava ai diritti di visita sopra gli ecclesiastici, c prometteva di non impedire l’elezione degli arcivescovi. Il prevosto Adriano di Riga venne nominato consiglier intimo del mastro di Livonia, ed il clero s’obbligò a vestire l’abito e ripigliare la regola dell’ordine Teutonico; ciò che venne confermato dal pontefice nel i45a. A’ 3o novembre dell’anno stesso fu conchiuso un solenne trattato a Kirch-liolm fra l’arcivescovo ed il mastro di Livonia, i quali finalmente riconobbero esservi fra di essi un eguale diritto sulla città di Riga, e dover essa quindi appartener loro in comune. Questo trattato ottenne la sua conferma da papa Nicola V a’ 18 marzo 1453. L’arcivescovo poi conchiuse un atto col suo capitolo, mercà il quale intendeva di annullare il trattato di Kirchholm, e nulla omise affine di persuadere al mastro che doveva questo venire annullato. Nel i454, mentre gli stati della Livonia eransi radunati a Walk per tentar di metter fine a tutte le controversie, l’arcivescovo, che avea promesso di recarvisi 5 colse il destro per entrarsene armatamano in Riga, e diede opera a distruggere il castello de’Teutonici. Dopo di che chiese ed ottenne il soccorso di Carlo Ganuto-son re di Svezia, e volle indurre gli abitanti di Riga a discacciar i cavalieri Teutonici. Non ostante però tali eccessi, a’ a3 settembre del-l’anno stesso si venne ad un accomodamento a Wolmar, ove si rinnovellò il trattato di Kirchholm. Avendo poi Silvestro dato nuovamente mano ad infrangerlo, si venne ad una specie di tregua od accordo a Berkenbomen nel i47^> per lo quale si promise dall’una parte e dall’altra di restarsi tranquilli per sessant’anni ; locchè per altro non tolse che il prelato non conchiudesse nell’anno medesimo un trattato contro l’ordine Teutonico col vescovo di Derpt. Nell’anno 14^4 egt* fe’confermare da papa Sisto IV il decreto di Innocenzo VI e di Martino V, che aveano attribuita la città di Riga all’arcivescovo’, escludendone i cavalieri Teutonici. Dopo avere spediti deputati per indurre i