224 CRONOLOGIA STORICA onde non sappiamo precisamente l’occasione, devesi rapportare sotto l’anno i36a: vogliono alcuni che avesse origine da un braccialetto donato al conte da una dama, che avealo tessuto coi propri capelli; altri invece l’attribuiscono alla devozione di Amedeo verso la Santa Vergine. In questa creazione dell’ordine il novero de’cavalieri, compreso lui, fu determinato a quindici, tolti dalle più distinte famiglie. Avvenne che l’imperator Carlo IV nel viaggio che intraprese nel i365 per visitare ad Avignone papa Urbano V, rivolgesse i passi alla Savoja, ove fu magnificamente accolto a Chamberi dal conte Amedeo, che lo accompagnò fino al termine del suo viaggio. Ora Carlo, per mostrarsi riconoscente a sì bell’accoglimento, rilasciò al conte nel maggio dello stesso anno una patente che lo istituiva suo vicario in un gran numero di città altre volte soggette all’impero, e di cui la più parte erano a que’ giorni libere ed indi-pendenti. Senonchè avendo voluto il conte far uso di questa patente, trovò ovunque la fe’ pubblicare tali reclami che costrinsero l’imperatore a rivocarla (Sport, Hist. de Ge-nev., tom. II, n.° XXXVI - XXXV11). Nel soggiorno del conte di Savoja alla corte di Avignone, il pontefice avealo fortemente sollecitato a recarsi in aiuto di Giovanni Paleologo imperator di Costantinopoli, vivamente assalito dal sultano Amurat I e dal re di Bulgaria, che andavano devastando i suoi stati. Amedeo, com’era parente dell’imperator greco, si prestò tanto più volentieri a tale spedizione, in quanto essa Io poneva a grado di rendere un servigio rilevante alla cristianità. Essendosi collegati ad esso molti altri principi per la stessa causa, se ne partì, dopo aver lasciato il governo de’propri stati a Bonna sua sposa, e si recò ad imbarcarsi a Venezia, ove fu raggiunto da’suoi armati e' dal fiore della nobiltà. Di là fece vela verso a Gallipoli, di cui s’erano i Turchi insignoriti, e strinse d’assedio questa città, ove incontrò la più vigorosa resistenza. I Turchi in una generale loro sortita speravano già il più alto successo; ma egli, dopo averli sconfitti, s’impadronì di Gallipoli, e vi istituì governatori. Volgendo in seguito le sue armi contro i Bulgari, giunse, dopo aver loro tolte diverse piazze,