24 CRONOLOGIA STORICA modo nel 1531 di annullare la coadiutoria ili Guglielmo, il quale prese possesso quest’anno medesimo di varie pezze dcll’arcivescovado. A’ 4 maggio i53a l’arcivescovo inficiava di prestargli omaggio alla città di Riga, la quale s ne rifiutò, fino a tanto non le si fosse guarentito il Lbero esercizio del luteranismo. Nell’anno stesso gli abitatori di questa città s’impadronirono di quella parte che sputava all’arcivescovo ed al capitolo, e diedero opera a fortificar-visi: quindi vennero portati lagni alla camera impiriale, ove quelli di Riga appoggiaronsi alla pace di religione già conchiusa a Norimberga. Il 29 settembre i53j l’arcivescovo, il coadiutore ed i vescovi, radunati col mastro di Livonia, stesero un atto, nel quale, fra gli altri articoli, fu stabilito che si manterrebbe la pace fra loro, e lascierebbesi a ciascun corpo la scelta del proprio stato; inoltre si manterrebbe in vigore la kleider-bullc, cioè a dire la bolla che sottoponeva gli ecclesiastici della Livonia alla regola ed all’abito dell’ordine Teutonico. Si confermò altresì il trattato già conchiuso nel i452 a Kirchholm, che determinava l’arcivescovo ed il mastro di Livonia avessero a governare in comune la città di Riga, ciascuno con eguale diritto. Nel 10 agosto i539 l’arcivescovo mori nel suo castello di Ko-kenhausen, e venne seppellito nella chiesa parrocchiale. XXIV. GUGLIELMO. i53g. GUGLIELMO, margravio di Brandeburgo, nato nel giugno 1498, e coadiutore fin dall’ anno i53o, alla morte di Tommaso prese possesso dell’ arcivescovado ; e comunque il capitolo non fosse tranquillo intorno al modo suo di pensare relativamente alla religione, tuttavia non lasciò di riconoscerlo nel seguente anno come suo capo. A’28 luglio i546 tennesi a Wolmar un’assemblea, ove l’arcivescovo, il mastro di Livonia ed i vescovi s’impegnarono a non ¡scegliere alcuno straniero^per coadiutore , e soprattutto alcun principe. Guglielmo nel seguente anno assicurò alla città di Riga la libertà di religione, e fattovi 11 suo ingresso col mastro di Livonia, accolse l’omaggio de’cittadini. Questa città, già potente pel suo commercio,