liti MARCHESI DI MONFERRATO 277 ben tosto fra i crociati ed i Greci, ripiombarono questa città nella confusione, ed affrettarono la perdita dei due principi. Un nuovo tiranno, insorto col favore delle turbolenze, strangolò il figlio intanto che il padre spirava nel proprio letto. Costantinopoli, assediata di nuovo dai crociati, venne presa d’assalto nel 12 aprile 1204: ora essendosi il marchese insignorito del palazzo di Bucoleone, vi rinvenne due grandi principesse, cioè Agnese sorella di Filippo Augusto e l’imperatrice Margherita, zia di Bela IV re d’Ungheria e vedova d’Isacco, ed egli le trattò entrambe cogli onori dovuti al loro grado, e sposò la seconda. La sua umanità e religione si manifestarono altresì nella proibizione da esso fatta a’soldati di attentare, mentre gli permetteva il saccheggio, alla vita dei cittadini, all’onor delle femmine ed ai tesori delle chiese: proibizione che però fu male osservata, come testifica la lettera dal pontefice scritta al marchese per lagnarsi dei saccheggi delle chiese e delle violenze praticate dai crociati alle femmine. Egli die’ prove altresì di equità nell’ordinare che tutto il bottino si recasse nelle tre chiese per essere diviso tra i Veneziani e i Francesi. Dodici elettori, tratti per metà da queste due nazioni, s’erano in seguito apparecchiati a procedere all’elezione di un imperatore latino, e già il maggior numero inclinava pel marchese di Monferrato, quando il doge Dandolo, temendo per la sua repubblica ¡’ingrandimento di un principe i cui stati avvicinavano ai propri, fe’dare la preferenza al conte di Fiandra. 11 marchese, dopo l’incoronamento del nuovo imperatore, fu da esso investito del dominio dell’i-sola di Creta ovvero Candia e di tutti i paesi situati oltre il Bosforo, come erasi convenuto prima dell’elezione. Ma poco contento di questa parte, egli ottenne in iscambio delle terre d’Asia il distretto di Tessalouica, che venne.eretto 111 regno. I Veneziani inoltre gli esborsarono mila marchi d’ argento per la cessione che fé’ loro dell’ isola di Candia; ma non appena entrò in possesso di questo regno, che se ne vide spogliato dall’imperator Baldovino, col quale era entrato in discordia. Irritato da tale perdita, egli corse per rappresaglia a dare il guasto fino alle porte di Costantinopoli, ed avrebbe ancor più lungi spinta la sua vendetta, se non era l’interposizione del doge di Venezia e dei