CRONOLOGIA STORICA MATTEO VISCONTI, detto il GRANDE. 1295. MATTEO VISCONTI, nipote cicli1 arcivescovo Ottone, e discendente di Eliprando, che Carlo il Grosso avea nominato visconte di Milano , fu riconosciuto signor di questa città dopo la morte di suo zio, il quale l’anno 1282 avealo nominato suo vicario temporale, e nel 1294 lo avea fatto dall’imperatore eleggere vicario dell’impero in Lombardia. Ora i principali nobili di Milano, gelosi del suo innalzamento, pensarono di voler richiamare i Torriani per opporre un argine alla sua autorità; ma questo richiamo non ebbe luogo che nel i3o2, giusta la cronaca di Piacenza. Essendosi molte città di Lombardia collegate nel 1299 con Azzone marchese d’ Este, dichiararono la guerra a Matteo, lidi lui buon contegno li intimidiva: sicché la pace fu conchiusa nell’anno stesso. Essa però non fu gran fatto durevole: a lui non mancavano amici: era massimamente legato coi Parmigiani e con Azzone marchese d’Este, signor di Ferrara, di Modena, di Reggio, di Rovigo ec., la cui figlia oragli divenuta nuora. Ma la sua alleanza con Azzone era quella che più animava i suoi nemici, i quali temevano che questi due signori riunendo insieme le loro forze tentassero d’invadere la Lombardia. 11 più invelenito di tutti quelli che aveano congiurato alla sua perdita era Alberto Scotto signor di Piacenza, perché essendogli destinata in moglie. Beatrice, sorella di Azzone, Matteo l’avea poi ottenuta per Galeazzo suo figlio. Scotto fe’dunque entrare nella congiura Filippo conte di Langusco e signor di Pavia, Antonio di Fisiraga signore di Lodi, gli Avvocati di Verdelli, i Brusati di Novara, il marchese di Monferrato, gli A-lessandrini, i Comaschi, i Cremonesi ed altri popoli di Lombardia. Anche i Torriani presero parte alla lega ; ma il peggio si fu che i nobili di Milano, lo zio medesimo di Matteo ed altri de’suoi congiunti s’unirono ai congiurati. Scotto, che fino allora avea simulata un’intima amicizia verso Matteo con un’armata formidabile al suo comando si recò nel giugno i3oa ad assediare il di lui campo nella terra di San-Martino, che giace nella contea di Lodi. Mattèo, colle forze clic avea potuto ammassare, gli venne incontro, ma intanto