CRONOLOGIA STORICA allora grande ascendente sui Modenesi, e che avcvali determinati a sottomettersi alla casa d’Este, diede in isposa al suo secondo figlio Aldobrandino, Alda figlia di Tobia lìangonc (V. Vedrìani, Stor. di Modena, part. I, I. XIV). Nel seguente anno fece il suo testamento, datato: die tertio cxeuntc junio, cioè 28 giugno; e mori nel i3 febbraio 12C)3. Egli lasciò di Giacouiina da Fiesco, sua prima sposa, morta nel 1287, tre figli: Azzone, che segue; Francesco e Aldobrandino; ed una figlia, Beatrice, maritata in prime nozze a Renato Scotto, giudice o signore di Gallura, in Sardegna; ed in seconde nozze a Galeazzo Visconti, signor di Milano. Della seconda moglie, Costanza della Scala, sembra non avesse figli. AZZONE Vili. 1293. AZZONE d’ESTE, primogenito di Obizzone II, gli succedette nell1 11 febbraio. Nel 3 marzo seguente la città di Modena eleggevalo a perpetuo signore; e quella di Reggio gli conferiva la stessa dignità pocbi giorni dopo. 1 due fratelli di Azzone, Francesco e Aldobrandino, eccitati da alcuni imbroglioni, pretendevano, uno la signoria di va nel ia5l, ed è lo stesso che Tassoni cantò nella Secchia Rapila, canto I, stanza io, comandante dei Modenesi, e fatto prigioniero col re Enzo. Un quinto GHERARDO finalmente, il quale nel 1226 era pretore di Bologna, (Vedi Sigonius, De Regn. Ital., lib. XVII) di Milano nel ia5l, che fini santamente la vita sua nell’ordine di San-Francesco , c che venne poscia beatificalo (V. Tiraboschi, Della Letterat. Ital., tom. IV, lib. II, Corio, Ster. di Milano, part. II ). Si trova eziandio fra i grandi uomini di questa famiglia GIACOBINO, celebre nelle armi; un altro GIACOBINO, podestà di Bologna c di Cremona, che governò con saggezza; GUGLIELMO, podestà di Orvieto nel 1255; GUIDO, generale dei Fiorentini e de’Sienesi, il quale scacciò i Francesi daila contea di Siena, riprese, col soccorso del duca d’ Urbino, Lodi e Cremona, e servì poscia il re Francesco I in Piemonte (V. Muratori, Antich. Est., parte II, cap. XI e XII; Sansovino, Ritratti di Cento Capitani illustri). Fra gli altri illustri prelati, diede la famiglia Ran-gone alla chiesa il cardinale GABRIELE, che viveva nel 1477 9 ERCOLE, successivamente vescovo d* Adria, di Cave, di Mazara ed in fine di Modena, cardinale in luglio 1517. preso con papa Clemente VII dagli imperiali, e posto in carcere con esso in castel Saol’-Angelo, ove poco dopo nel 1627 morì (Vedi Auùeri, Hisl. des Cardinaux)', CLAUDIO, legalo della saula