|34 . CRONOLOGIA STORICA ad entrare nella grande confederazione elvetica-, ma essi non vi furono ammessi che nel i5i3 sotto il nome di tredicesimo ed ultimo cantone. Il governo di esso è puramente democratico: ogni uomo che oltrepassa il sedicesimo anno ha il diritto di suffragio nelle assemblee del popolo,'ove si delibera intorno agli affari dello stato. La religione è mista: le rhod.es interiori sono cattoliche, tutte le altre professano il calvinismo. Comunque lo spirito della nazione svizzera non sia nè fosse giammai quello di estendere i suoi possedimenti oltre i confini che la natura sembra averle prescritti, tuttavia in prezzo dei servigi ch’ella rese ai duchi di Milano nel secolo XV le vennero trasmessi sette baliaggi del Milanese situati a pie’delle Alpi , e sono quelli di Mendrisio , di Lugano, di Locamo, di Valmadia, di Bellinzone, di Riviera e di Vai-Brenna. Fra questi baliaggi i quattro primi, in forza di una donazione di Massimiliano Sforza, eseguita nel i5i2 e confermata poi nel i5i5 dal re Francesco 1 , appartengono ai dodici antichi cantoni, ed i tre altri ai soli cantoni di Uri, di Schwitz e di Underwald, che li aveano comperati dal duca di Milano sul cominciare del secolo XV. La grande confederazione dei tredici cantoni non impedì loro che, sia tuttr in generale, sia ciascuno in particolare, conchiudessero altre alleanze e trattati di consocietà colle città e cogli stati loro vicini, purché codesti trattali non avessero a pregiudicare i primi loro legami. Essa infatti non impediva loro neppure di .conquistare a proprio rischio e conto sopra gli stati che li circondavano: risultò quindi da tal libertà per quelli che si credevano abbastanza forti non solo il desiderio d’ingrandirsi, ma l’emulazione eziandio di prevenirsi l’un l’altro, attribuendosi il diritto di proprietà sulle contrade che toccavano il territorio loro. Il cantone di Zurigo avea delle mire sulla contea di Tog-gemburgo ovvero Tockemburgo, il cui ultimo proprietario Federico III avea permesso a’suoi sudditi di formare varie successive'alleanze coi cantoni di Zurigo, di Schwitz e di Glaris: le medesime pretensioni spiegavano eziandio i duchi di Austria. Però gli Zurighesi, più avidi, li prevennero, e senza attender la morte del conte, pigliarono le armi per invadere la di lui successione; se nonché cantoni neutri