DEI MARCHESI DI MONFERRATO 3o3 GIOVANNI GIORGIO. *53o. GIOVANNI GIORGIO PALEOLOGO, figlio del marchese Bonifacio IV, era vescovo di Casale cd abate di Loccedio, quando venne.a morte suo nipote Bonifacio V. Siccome era il solo maschio che restasse della sua famiglia, la successione di questo .giovane principe eragli devoluta, nè uomo al mondo gliela contese. Per continuare la sua discendenza, abbandonava quindi i suoi benefizi c chiedeva in matrimonio la principessa Giulia, figliuola di Federico d’Aragona, re di Napoli: senonchè la morte nel 3o aprile 1533 scioglieva questo nodo prima che fosse consumato. Bonifacio V avea, come dicemmo, due sorelle, Maria c Margherita, le quali sopravvissero a lui, non meno che al loro zio. La prima, già fatta sposa di Federico II di Gonzaga duca di Mantova, ed in seguito da lui ripudiata,-si ritirava in un chiostro: la seconda, dopo il ritirarsi di Maria, diede la mano nel settembre i53ìs al medesimo Federico, e con esso pretese di succedere dopo la morte di Giovanni Giorgio suo zio al Monferrato; ma trovò due competitori in Luigi II marchese di Saluzzo, che aveva sposata Giovanna, figlia del marchese Guglielmo VI, ed in •Carlo III duca di Savoja, che aspirava a tal successione e come alto signore del Monferrato in virtù degli omaggi che i marchesi vi avevano prestati e come discendente di Yolanda di Monferrato, figlia di Teodoro I e moglie di Aimone conte di Savoja. Ora avendo l’imperator Carlo V richiamata la causa al suo consiglio, con giudizio pronun-nunziato a Genova nel 5 gennaio i536 decise in favore dei duchi di Mantova, che si erano già messi in possesso della contrastata eredità. Nel i574 Guglielmo, figlio del duca Federico li e di lui successore, ottenne dall’imperatore Massimiliano II l’erezione del Monferrato in ducato. Intanto 1 duchi di Savoja non aveano dimesse le loro pretese sopra tale dominio: il duca Carlo Emmanuele, trovata 1 opportunità di rinnovarle e di farle valere, vi entro nel i6i3 e lo conquistò senza l’aiuto di alcun alleato. Ma però