45o CRONOLOGIA STORICA Alemagna, donde ritornata nel 1741, nominava nel seguente anno per suo primo ministro, col beneplacito dell’ imperatore Carlo VII, il marchese Valcntini. Scnonchè nel 1745 il generale Castellar prese possesso di Guastalla in nome di Elisabetta regina di Spagna, e nello stesso tempo s’impadroniva pure dei ducati di Parma e Piacenza. Dopo la morte di Carlo VII cangiavano faccia le cose, poiché le genti del nuovo imperatore Francesco di Lorena entrarono nella domenica delle Palme (3 aprile) 1746 in Guastalla. Mori nel 16 agosto seguente il duca Giuseppe, e la di lui sposa, da cui egli non lasciava posterità, riti-ravasi nelle sue terre in Moravia. L’imperatrice regina Maria Teresa, riguardando il Guastallese come uno smembramento del ducato di Milano, inviò sul luogo il marchese di Castiglione, il quale fece a lei prestar giuramento di fedeltà dagli abitanti di Guastalla, il cui dominio ella conservò lino alla pace di Acquisgrana, conclusa nel 1748. In questo anno, mercè trattato diGnitivo segnato nel 18 ottobre, l’imperatrice-regina abbandonava all’infante di Spagna don Filippo, per lui e successori, in cambio de’Paesi-Piassi che a lei cedeva la Francia, i ducati di Parma, di Piacenza e di Guastalla; gli allodii però furono riservati al duca di Modena, il quale prese sopra di se l’obbligo di passare vita loro durante l’appanaggio alla duchessa usufruttuaria Teodora di Darmstadt ed a Maria Eleonora di Sleswick.' Così cadevano nelle case di borboue i tre ducati. DON FILIPPO. 1749. DON FILIPPO, infante di Spagna, fece prendere possessione del Guastallese dal duca di Aumadc, il quale ricevette il giuramento dai vassalli e dal popolo nel 22 febbraio di quest’anno (Vedi il seguito ai duchi di Parma e Piacenza). Lo stato di Guastalla ci sarebbe poco noto, senza le cure prese dal p. Ireneo Affo, bibliotecario del duca di Parma, il quale ci diede non ha molto una storia completa in quattro volumi in quarto. Quest’opera e le Antichità e Pregi della Chiesa Guastallese, dello stesso autore, abbondano di erudite ricerche, nelle quali pompeggia la più sana e più giusta critica.