DEI DOGI bl VENEZIA 553 tenne il dogado se non se quattordici mesi, durante i quali fu sempre infermo. La sua morte avvenne sul finire dell’anno 979. TRIBUNO MEMMO. 979. TRIBUNO MEMMO, uomo d’ingegno mediocre, fu eletto in luogo di Vitale Candiano. Il suo reggimento fu dei più burrascosi per le dissensioni delle due potenti famiglie Caloprini e Morosini. I primi, del cui partito era il doge, presero le armi contro i secondi, i quali, deboli troppo per tener destra, ebbero però la fortuna di salvarsi, eccetto Domenico Morosini, che rimase vittima de’suoi nemici. I vincitori, orgogliosi di tale vantaggio, eccitarono novelle turbolenze, sì che fu costretto il doge ad esiliare Stefano Caloprini lor capo, il quale, ritiratosi presso Ottone II, seppe così guadagnarsene l’affetto, che proibiva questo principe a’suoi sudditi ogni commercio coi Veneziani, fino a tanto die il Caloprini non avesse ottenuta soddisfazione e non venisse ristabilito. La carestia che questa proibizione cagionava fra i Veneziani ne li animò tanto contro l’autore, che ne minarono, dopo averle saccheggiate, le case. La morte dell’imperatore, successa nell’anno 983, cangiava le cose: la imperatrice Adelaide, sempre portata alla dolcezza, maneggiò un accomodamento pel quale la signoria si riconciliava coll’impero, richiamando i Caloprini. Ma non appena erano questi ristabiliti, che rinnovavansi i rancori contro i Morosini; e le zuffe e i massacri ricominciarono. Invano il doge tentava estinguere il fuoco della discordia: era troppo poco considerato, perchè l’uno o l’altro dei partiti il temessero. Alfine essendo egli caduto malato nel 991, fecesi trasportare nel monastero di San-Zac-caria, ove morì sei giorni dopo aver vestito l’abito muna-stico. PIETRO.ORSEOLO IL 991. PIETRO ORSEOLO, figlio del doge Pietro Orseo- Io I, venne eletto dopo la morte di Tribuno Memmo. Fu egli uomo di grande c generoso ingegno, ed innalzò la re-