352 CRONOLOGIA STORICA allora al territorio conteso, lo trovò guardato da un valente corpo di combattenti, che lo costrinse a battere la ritirata e fece duecento prigionieri, che vennero tratti nelle 1>rigioni di Parma (Marat. Aunal. d’llal., tom. VII). I 'iacenlini nel_ seguente anno fecero una perdita ancor più grande in una guerra ch’ebbero con quei di Cremona. Non avendo più a combattere con istranieri nemici, vennero a guerra fra loro: il popolo sollevato contro la nobiltà scacciava nel I2i8 il suo podestà Guido di Busto, milanese, e nel seguente anno trattava in egual modo i nobili tutti. Nel 1245 l’imperator Federico II, divenuto signore di Parma, spedi genti a dare il guasto al Piacentino, ove il pontefice avea ordinato ai parenti ed amici che tenea a Parma di ritirarsi: erano questi i San-Vitali, i Rossi, i Correggio. In pari tempo il cardinal legato Gregorio di Montclungo scagliò la scomunica contro Federico II, il quale sebbene avesse già passato Turino per recarsi a Lione, infuriatosi contro i parenti e gli aderenti d’Innocenzo IV, cui avea fino allora con clemenza trattati, fece ruinare i loro castelli, e ne confiscò tutti i beni. Ma gli sbanditi, sotto il comando di Ugo San-Vitali, siccome alcune corrispondenze tenevano a Parma, mossero con un grosso corpo di genti contro questa città. 11 suo podestà Enrico Testa, nomato dall’imperatore, si recò innanzi a loro colle milizie parmigiane fino al fiume Taro, e peri nel sanguinoso combattimento che dava loro nel borgo dello stesso nome a’ 16 giugno del 1 »47- I banditi, dopo questa vittoria rientrati in Parma, massacrarono Manfredo Cornazani e la più parte di coloro che parteggiavano per l’imperatore. Gerardo Correggio fu tostamente proclamato podestà dal popolo, il quale essendosi in pari tempo impadronito delle torri del palazzo della comune, ne scacciò gl’imperiali; Enzio, figlio naturale di Federico, che comandava per esso in Lombardia, fece allora l’assedio del castello di Quiuzano nella provincia di Brescia. Indi levatolo, ripiegò sul Parmigiano. Federico, giunto precipitosamente nelle vicinanze di Parma, esercitò la sua vendetta a’2 agosto nei dintorni di questa città, e per tenerlo a freno fece erigerne un’altra rimpetto ad essa, dandole il nome di Vittoria. L’assedio di Parma tirava ia lungo; e finalmente fu con-