DEI CONTI DI MONTECHIARUGOLO /¡75 separa il Parmigiano dal Modenese, e lasciolli in salvo a Gualtieri. Un quadro, clic ancor si vede nella chiesa del luogo, serve di monumento a questo fatto veramente toccante e degno di memoria. Ramo d’Italia Teresa, e quattro figliuoli: Carlo, Adriano, Salinguerra e Giovanni. Nota. Non si distingue questo ramo da quello di Reggio, mentre, dappoiché ereditò i beni dei fidei-commissi che sono situati in detta città e nel Modenese e Ferrarese, viene riguardato come se fosse il medesimo. CRISTOFORO II, primogenito di Carlo II, undecimo di questo nome, nato a Reggio nel 27 di dicembre »171 u cavaliere degli ordini di Santo-Stanislao e dell’Aquila-Bianca di Polonia, è capo del nome e delle armi di questa illustre e sfortunata famiglia, che ancor sussiste, come vedesi, in cinque rami, stabiliti nelle città di Reggio, Varsavia, Parigi, Pavia e Forli. Il conte Cristoforo sposò Caterina dei marchesi di Canossa, tanto antichi e conosciuti, morta >a Reggio nel 1783. Egli ottenne da questo matrimonio Ippolito e Carlo, morti in tenera età, e Vittoria, in cui si estingue la sua linea: essa -è dama del palazzo di S. A. I. la duchessa di Modena, ed aveva sposato nel 1776 il conte Francesco Nicola Rangone dei marchesi Rangone, signore di Castelyetro, Buonporto, Stuffione, patrizio di Modena, Reggio, Ferrara, Mantova e Parma, c cavaliere di Malta. Da tal nodo sono sortiti varii iigli.