38o CRONOLOGIA STORICA di quelle città che profittarono delle dissensioni fra il sacerdozio e l’impero per rimettersi in libertà; ma ella non fc’ clic cangiar di signori- Lo questioni che insorsero per l’ambizione delle principali famiglie di Mantova davano occasione ai più forti di soggiogarla. II famoso Sordello Visconti, trovatore, cavaliere errante, gran capitano e gran politico, ne fu podestà verso l’anno 1220 (i)(Vedi Maria Etjuicola, S'toria eli Mantova, lib. I, pag. Ut».). Mantova godette qualche tranquillità sotto la di lui magistra-tura. Égli la difese contro Ezzelino, e vi eresse la fortificazione che porta anche oggidì il nome di Serraglio. LODOVICO, figlio di Riccardo, conte di San-Bonifacio, dominò anch’egli in Mantova per molti anni; ma Pinuamonte Bo-nacolsi ed Ottonello Zenccalli si fecero eleggere capitani nel 127^. Un mese dopo Pinnamonte fé’ uccider per tradimento di nottetempo Ottonello, e convenne colle famiglie di Riva, Mcrtfaria e Casaloldi di scacciare tutti gli. altri (1) Sordello, nativo di Mantova, discendeva dai Visconti signori di Goi-to. Essendosi nella sua giovinezza recalo alla corte del marchese Riccardo di San-Bonifacio, signor di Verona, sedusse la di lui moglie Cunizza , figlia del famoso Ezzelino, detlo il Monaco, la quale dicesi alihandonasse lo sposo per seguirlo, e poi si rimaritò quattro volle. Gli storici di quel tempo rappresentano Sordello come il più bell’ uomo, il più destro, il più valoroso, il più sapiente ed il miglior poeta del suo secolo. Oltre alle sue poesie, delle quali qualcuna se ne trova fra quelle dei Trof&tori, compose un libro intitolato: Tesoro, dei Tesori, in cui trattava degli uomini celebri nel governo e dei principi! della politica. Egli viaggiò in quasi tutta l’ Europa , e fece tante cose memorabili che la Storia ilei Trovatori alla pag. 80 del tomo II, credette di doveste attribuire a due personaggi diversi. Sordello viveva ancora nel 1282 , e morì verso il fine del secolo XIII. Fu da Dante celebrato (Vedi il Purgatorio di questo autore-, lib. I, c. 6 e 7 ; e de Vulvari eloquio, lib. I, cup. 15:, Done-smo7idi, pari. I, lib. IV, pag. il Cardinal Bembo nelle prose, lib. I; Giust Fontanili, dell' Eloq. italiana, lib. I, 12 e 20, lib. II, §. 4° •, l'abate Quadrio, Storia e rag. d? ogni poesia, loro. II, pag. i3o; Storia degli Ezzelini di Verci, toni. I, lib. V, pag. 119*, il dotto Tiraboschi •nella Storia della Letteratura It iliana; filialmente la Dissertazione in~ teressante sopra Sordello. pubblicata nel 1785 dal conte Giovanni Battista d'Arco, intendente /wlitico del Mantovano, personaggio assai conosciuto pei servigi resi alle arti e pel suo amore alle scienze ). jNoi abbiamo avvisalo di dover uscire dal metodo ordinario indicando qui le sorgenti a cui si possono attingere le particolarità di Sordello, attesa la sua celebrità in Italia, e b poca cognizione che di esso se ne ha in Francia.