DEI SIGNORI DI MILANO i signori ghibellini, ed avendo alle preghiere aggiunte le ininaccie di abbandonar l’imperatore, trionfarono finalmente della sua confidenza, ed ottennero l’ordine di liberare i Visconti. Tolti dalla prigionia nel 25 marzo, si recarono a visitare Castruccio, che allora assediava Pistojg. Da che ravvisò Galeazzo, corse ad abbracciarlo teneramente e gli diede il comandamento di quella spedizione che avea impresa-, ma i travagli che Galeazzo vi sofferì, unitamente ai dispiaceri che aveva provati nella sua prigionia, gli cagionarono una malattia, che indusse Castruccio a farlo trasportare a Brescia prima che la piazza si arrendesse. Ivi egli morì nell’agosto i3a3 in età di cinquantauno anni, lasciando, dice il Muratori, un grand’esempio dell’incostanza delle fortune di questo mondo; ed il suo generoso amico lo seguì nella tomba nel 3 settembre successivo in età di quarantasette anni. Beatrice sua sposa, figliuola di Obizzo il marchese d’Este e vedova di Reneo Scotto, giudice ovvero signore di Galluvc in Sardegna, cui egli avea sposata a’24 giugno i3oo, lasciava di lui il figlio, che or segue (Ulurat. , Annal. d’Ital., tom. Vili, pag. i5o, i5?. c seg.). AZZONE ovvero ATTONE VISCONTI. i3a8. AZZONE VISCONTI, figlio di Galeazzo, ricevette a Qisa dall’imperatore nel gennaio del i3ag per la somma w venticinquemila fiorini d’oro il titolo di vicario dell’impero a Milano. Essendosi nel seguente agosto Marco Visconti suo zio recato a Milano, fu onorevolmente accolto da Azzone e da’suoi due zii Luchino e Giovanni, fratelli di Marco; ma questi ultimi essendosi accorti ch’egli avea in animo di rendersi padrone della città, lo fecero segretamente strangolare agli 8 settembre dello stesso anno, e non già nel 1331, come nota Chazot. Fu appunto in quest’ultimo anno che Azzone ricevette ambasciatori da Pavia, da Vercelli e da Novara, che gli conferirono la signoria di queste città; recatosi poi nel 2 marzo seguente a Parma, fu ivi egualmente proclamato signore, tre giorni dopo, in un consiglio pubblico; ciò che procurò il richiamo dei