CRONOLOGIA STORICA Milano, lib. VII, fol. i36). Salinguerra c l’imperatore vennero per ciò nel 1211 scomunicati; ma poscia nell’anno 1215 (1) papa Innocenzo III dava a Salinguerra Torelli l’investitura degli stessi'feudi (Vedi Tiraboschi, Storia dell’ abadía di Nonantola , tom. I, pag. 469 e 47°) ) *a qual investitura fu rinnovata due anni appresso dal di lui successore papa Onorio III con breve del 1.7 aprile, eccettuandone pero le città di Carpi c di Monte-Daranzone, di cui accordò dietro le loro vivissime istanze la custodia ai Modenesi; e nel 21 febbraio 1220, Salinguerra rinunciò ad ogni sua pretensione su queste due piazze (Vedi Timboschi , ibidem; e Muratori, Antiq. /tal., voi. IV, pag. 415 e 429) • Era succeduto ad Azzone VI il di lui fratello Azzone VII, ovvero Novello, il quale, trovandosi in giovane età, non dava a Salinguerra timore, cosicché questi conservava a di lui rispetto la superiorità e l’ascendente. In questi giorni di tranquillità avea Salinguerra rialzato le fortezze di Tedaldo e di Fratta, ed abbellito i suoi palazzi; occupato del governo di Mantova, riposavasi egli sulla fede dei trattati stipulati con Azzone Novello, allorché questi, riunito un novero di milizie padovane e veronesi, assali improvvisamente il castello di Fratta, ove Salinguerra aveva raccolto quanto di più prezioso possedeva. La guarnigione, formata del meglio delle sue milizie, vi si difese con ostinato coraggio, senonché obbligata dalla fàme, e non ¡sperando più di ottenere soccorsi, arrendevasi. Azzone, nè donne nè fanciulli risparmiando, tutti uccidere spietatamente faceva; nè al ferro dei vincitori scamparono se non quelli che una morte meno crudele cercando, get-taronsi nelle acque circondanti la piazza (Vedi Roland, Script. Rer. Ital., tom. Vili, pag. 186). Rammaricato Salinguerra nel più vivo del cuore per avere così perduto i suoi fedeli e valorosi, sparse tutta l’amarezza del dolore (1 ) In anno MCCXV, Peregrinili Capellanus Papae fuit apud cast rum Carpi cum pluribus Episcopis, occasione investiendi Salin-guerram de Ferraría de Ducala Comilissae Mathilde ; et tane occu-paverunt Carpum occasiene praedicta (Vedi ¿limali Modenesi, Script. Rer. Ita/., voi. XI, pag. 67 ).