36a CRONOLOGIA STORICA tavio non cercherebbe se non che di guadagnar tempo per farsi forte, entrò verso la metà di giugno nel Parmigiano con settemila uomini di truppa regolare e seimila foraggieri, che posero a guasto tutto il paese. 11 re di Francia, che allora era in tregua coll’imperatore, non tardò punto ad intimargli la guerra. Pietro Strozzi, esiliato da Firenze, e Cornelio Bentivoglio marchese di Gualtieri, essendosi recati per parte sua alla Mirandola per assoldar genti, spedirono di là cinquecento cavalieri a Parma, i quali colle frequenti loro sortite costrinsero gl’imperiali, che stavano bloccando la città, a lasciar libero il passaggio dei viveri. D’altra parte il signor di Bris.sac, inviato dalla Francia nel Piemonte, con un esercito, faceva una diversione in favore del duca di Parma. In questo mezzo il pontefice ebbe la imprudenza di conchiudere una lega coll’imperatore; e fatta leva per conseguenza di un esercito di circa diecimila uomini, lo fé’ partire sotto gli ordini di Giovanni Battista del Monte suo nipote, guidato da Alessandro Vitelli, generale sperimentato, per recarsi ad assediar la Mirandola : tentativo, che non riuscì ad altro utile, tranne che a costruire due forti rimpetto alla piazza, affine di opporle una barriera. Le spese di questa guerra avrebbero tostamente esaurito il tesoro della santa sede; ma quello che fu gneor più terribile fu questo che la sorgente che pò» teva risarcirlo venne tolta dalla proibizione che fece il re di Francia di portare denaro a Roma. Questo principe inoltre richiamò i prelati del suo regno, che si trovavano al concilio di Trento, e proibì agli altri di andarvi. Finalmente minacciava di radunare in Francia un concilio nazionale. I più saggi del sacro collegio fecero allor conoscere al pontefice la necessità in che si trovava di rinunziare alla guerra e di abbracciare pensieri di pace. Or dunque costituitisi i Veneziani mediatori, il cardinale di Tournon fu inviato dalla Francia per trattare di uiraccomodamen-to colla santa sede; ed infatti'nel 29 di aprile dell’anno i552 fu stabilita fra il papa, il re di Francia ed il duca Ottavio una tregua di due anni, che conteneva principalmente i seguenti articoli: il papa ritirerebbe le sue genti dai territori di Parma e della Mirandola , che rientrerebbero sotto l’obbedienza del duca Ottavio; i cardinali Far-