25o CRONOLOGIA STORICA magnifici, ai quali assistettero tutti i baroni e prelati clic trovavansi in Palermo. Col passare dei tempi, il suo corpo venne traslocato nella chiesa di Montreale, fabbricata per ordine del re suo figlio. La regina vedova gli erigeva una magnifica tomba di porfido, che ancora sussiste, ma senza inscrizione. GUGLIELMO II, detto il BUONO. 1166. GUGLIELMO, successore di Guglielmo I suo padre, venne coronato^ nel luglio, mentre contava appena dodici anni d’età, da Romualdo arcivescovo di Salerno, essendo la sede di Palermo vacante, e cominciò a regnare sotto la tutela della regina Margherita sua madre. Tale reggenza fu tempestosa per le cabale che formaronsi alla corte e per la sedizione ch’esse eccitarono. La regina, per mantenere la sua autorità, fece venir di Francia Stefano du Perche, di lei cugino, e Roberto IV conte di Meulent ; fece cancelliere del regno il primo, e lo nominò all’arcivescovado di Palermo. Stefano avea condotto con lui varii Francesi di merito, e ne attirava altri ancora; nel numero dei quali fu il famoso Pietro di Blois, che fu precettore del giovane re, ed Ugo. Foucaut, poscia abate di San-Dionigi in Francia; questi è quell’Ugo Falcand, autore d’una elegante istoria dei rivolgimenti della Sicilia del suo tempo, che gli ha meritato il soprannome di Tacito della Sicilia. Gli editori di questa istoria, per un abbaglio facile, hanno tutti letto nel titolo Falcandus per Fulcaudus, poiché le differenti edizioni sono tutte state fatte dietro un solo manoscritto (y. Petri Blesens; Ep. i, 16; e Gali. Chris., tom. VII, pag. 382). Il favore e la confidenza che la regina accordava agli stranieri non servì che ad irritare la gelosia dei Siciliani, i quali dopo aver più volte attentato secretamente alla vita di Stefano, nel 1169 ne vennero ad aperta sedizione in Palermo. Stefano, onde salvare la vita, fu obbligato di rinunziare a tutte le sue dignità e ad abbandonare Sicilia: imbarcossi per la Siria, ove poco dopo moriva. Nel 1172, Guglielmo scrisse ad Enrico II re di Inghilterra, consolandolo per la ribellione dei figli, della