i78 cronologia storica • incontravano Tolomeo ed altri signori romani del partito di Enrico, che si opposero alla loro marcia. Enrico, dal canto suo, quantunque avesse già passato il Tevere, non potè rientrare in RomaJ ed i Capuani ritornarono al loro paese (Ottav. Rinal., tom. II, pag. 115). In quésto stato di cose, avveniva la morte del duca Roggero, seguita poco dopo da quella di Boemondo di lui fratello; e queste disgrazie, t\eL mentre gettavano la coster-, nazione fra i Normanni, accrescevano I’orgoglio'dei Longobardi e dei Tedeschi; quelli, temendo l’avvicinarsi di Enrico, scelsero r luoghi più propri a difendere, e prestamente .vi alzarono delle fortezze. Il principe Koberto, col consiglio dei suoi, giudicò più conveniente per sé di chieder pace al monarca, e la ottenne per mezzo degli ambasciatori inviatigli. Dopo la morte di Pasquale II, awènuta nel gennaio 1118, succedevagli Gelasio II; ora il principi? Roberto e Guglielmo duca di Puglia si riunivano per recarsi à Gaeta, onde prestare omaggio e giuramento di fedeltà al nuovo pontefice. Di là lo condussero a Capua, ove tenne egli un concilio, in cui scomunicava l’imperatore e il suo antipapa Bordino. Gelasio celebrò in questa città la festa di Pasqua, portando sulla testa durante i divini misteri la imperiale corona. Roberto volle accompagnare alla di lui partenza il pontefice; ma avendo inteso a Monte-Cassino che l’imperatore assediava Turricola, non andò oltre, e tornossene a ’Capua (Pietro Diacono, lib. IV, c. 64). Il principe Roberto morì nel 3 giugno 1120, seguendo Falcone di Benevento, e lasciò il figlio che segue. RICCARDO III, figlio del principe Roberto, venne proclamato principe di Capua il giorno dell’Ascensione 27 di maggio 1120, in età anco'r tene»a, allorché si disperava della vita del padre suo. Egli fu tosto consacrato dall’arcivescovo di questa città, in una numerosa assemblea di Srelati e di signori del paese. Moriva Roberto otto giorni opo, e .Riccardo Io seguiva l’indomani nella tomba. GIORDANO II, zio del principe Riccardo III, divenne suo successore, e fu’ consacrato nel 7 luglio 1120, Secondo