170 CRONOLOGIA STORICA Normanni, sotlo il comando di Guglielmo, Drogone c Um* fredo, col soccorso dei quali egli ritirò dalle mani dei Saraceni gran parte della Sicilia; l’orgogliosa temerità dei Greci però iacea loro perdere in seguito tutto ciò che ancora possedevano in Italia, ed eccone il come: un cavaliere lombardo, nominato Arduino, aveva ucciso di sua mano nella guerra siciliana un saraceno, ed aveagli preso il bellissimo cavallo; Maniace desiderava quella montura, e sul rifiuto fattogliene da Arduino, gliela fece toglier per forza; ora Arduino non attendeva che una favorevole occasione per vendicarsi di tale affronto, e siccome codesta occasione tardava a presentarsi, finse egli dover portarsi a Roma per ¡sciogliere un voto, e come giunto fu ad Aversa, comunicò al conte Rainulfo il vero oggetto del viaggio, e lo persuase ad unirsi per conquistare la Puglia. Scelse tosto Rainulfo dodici dei più valorosi capitani, i quali convennero di dividersi egualmente ciò che potrebbero togliere ai Greci, promettendo nondimeno al conte la metà del tutto per tenerla da lui in feudo. Confermate con giuramento tali condizioni, Arduino, nel io4i, alla testardi trecento soldati, impadronivasi di Melfi nella Basilicata, e poscia con eguale facilità di Venosa, di Ascoli e di Labello. Duclieno, capitano greco, informava la corte di Costantinopoli di tali rovesci, e ne otteneva prontamente numeroso esercito. Il nemico era presto a riceverlo, e si venne quindi a battaglia: furono' i Greci disfatti, sì che pochissimi poterono salvarsi. L’imperatore, a cui Duclieno spediva l’infausta notizia, mandava nuovo esercito, il quale nuova e segnalata vittoria ai Normanni procurava sulle rive dell’Offante. Dopo questa ed una terza vittoria, i Normanni portaronsi dal principe Gaimaro , ed invitáronlo a venire col conte Rainulfo a Melfi; onde dividere seco loro il conquistato paese ( Leo Ost., c. 67). Lo scisma sussistente fra i tre concorrenti al papato, condusse a Roma nel 1046 l’ imperatore Enrico III, il quale, terminata questa importantissima bisogna, recossi a Capua, ove trovavasi nel 3 febbraio, secondo la nota cronologica d’uno de’suoi diplomi, riportata da D. Gattula (tom. Ili, pag. 149 ), Data tertio nonas Februarii, anno Dominicae Incarn. MXLVll. Indie. XV, anno auteni