25a CRONOLOGIA STORICA popoli, il rifugio dei poveri e dei miserabili; sotto il suo regno le leggi e la giustizia furono in pieno vigore, ciascuno vivea contento di propria sorte, per tutto regnavano la pace c la tranquillità. Sotto il regno di questo principe, vicino alla Sciama-sena, e non lontano da Palermo, il vescovo di Lucera scopri un’inscrizione caldea scolpita sur una tavola di marmo Lianco, di cui Fazello, nella sua Istoria di Sicilia', pagine 206 e 207, fa menzione. Ecco la traduzione che ne fu fatta per ordine del re, in latino ed in italiano: Non vi è altro Dio che Dio. Non vi è altro potere che il suo. Non vi è alt/v conquistatore che questo stesso Dio, che noi adoriamo. Il comandante di questa torre è Safu, figlio di Elifar,,figlio di Esaù, fratello di Giacobbe, figlio a Isacco, figlio di Àbramo. Il nome della torre e Buych, e il nqme della torre qui vicina è Farat. Lo stesso vescovo di Lucera dice ch’egli aveva trovato nello stesso luogo diversi frammenti di inscrizioni, nello stesso carattere, che provavano essere stata Sciamasena fondata da’ Cai« dei nei primi anni del mondo. Quella che abbiamo riportata è oggi collocata sur una porta di questa città (A tour through Sicily and Maltlia by William Bcckforcl., t. 11, pag. 212, 2l3). TANCREDI. 1189. TANCREDI conte di Lecce o Leccio, figlio di Roggero duca della Puglia, e d’una concubina, e nipote del re Roggero, venne riconosciuto per successore di Guglielmo II, mercè gli intrighi di Matteo cancelliere di Sicilia. Tale eredità apparteneva di diritto a Costanza, figlia di Roggero, chè le sue convenzioni matrimoniali ve la chiamavano con Enrico suo sposo, re dei Romani, e poscia imperatore. Parecchi baroni della Puglia, rifiutarono di sottomettersi a Tancredi; ed egli marciava coutr’essi, e riusciva di domarli. Nel 1190 Filippo Augusto re di Francia, portandosi in Terra Santa, approdò colla sua flotta a Messina nel ro settembre, otto giorni prima di Riccajdo re di Inghilterra, che dirigevasi alla stessa volta. Riccardo, appena