234 CRONOLOGIA STORICA tcranno l’autorità di legato a lalere, di cui egli loro dà' la missione; 3.° Che non interverranno ai concilii convocati dal pontefice che i vescovi e gli abati che loro piacerà di scegliere. Roggero era in possesso di questi diritti fino da allora ch’egli avea conquistata la Sicilia; ed il papa non fece colle sue bolle che confermarglieli, a fine d’impegnarlo così a sottomettere alla santa sede le chiese di qnesta isola, che prima dipendevano dal patriarca di Costantinopoli. Ciò richiede spiegazione. In origine la Sicilia faceva parte delle provincie suburbane, ossia soggette al prefetto di Roma, e sulle quali i pontefici esercitavano la giurisdizione metropolitana. Ma allorquando Gregorio III, nell’ottavo secolo, ebbe sottratta Roma dall’obbedienza degli imperatori greci, gli ecclesiastici della Sicilia, che loro erano rimasti fedeli, posersi sotto la giurisdizione del patriarca di Costantinopoli, e vi persistettero, malgrado il richiamo di parecchi pontefici. Roggero trovò in questo stato la chiesa di Sicilia, quando prese possesso dell’isola; ma siccome era di suo interesse il distaccare interamente la Sicilia dai Greci, rompeva la comunicazione fra questa chiesa e quella di Costantinopoli, senza però sottometterla a quella di Roma. Questa non ricuperò la propria giurisdizione che col trattato di cui ora abbiamo parlato. Nel noi il conte Roggero mori nel luglio, nell’età sua di sessanta anni. Egli aveva sposate: i.° Delieri, cosi nominata da Goffredo Malatcrra (Orderico la chiama Giuditta); 2.0 Eremburga; 3.° nel 1090 Adelaide, figlia di Bonifacio I marchese di Monferrato, che ripudiò dopo averne avuti parecchi figliuoli. (Ella sposò in seguito Baldovino I re di Gerusalemme). Del secondo letto egli ebbe due figli, Goffredo cioè e Giordano (morti nel 1092) e quattro figlie, la prima delle quali, Matilde, sposò nel 1080 Raimondo di Saint-Gilles, conte di Tolosa; la seconda, domandata (jiulitta 0 Emma, fu chiesta in isposa da Filippo I re di Francia; ma tale matrimonio rotto, sposò ella Guglielmo VI conte d’Auvergne; la terza, nominata come la- prima, Matilde, e da altri Yolanda, maritossi a Corrado, primogènito dell’imperatore Enrico iV; e la quarta, di cui s ignora il nome, divenne nel iog5 sposa di Colomano re Ungheria. Del terzo letto ebbe: Simone ; Roggero, che