34* CRONOLOGIA STORICA lecitare la spedizione contro Sicilia, sperando compirne la conquista prima dell’arrivo dilla flotta inglese. L’imperatore vide allora quanto la possessione della Sicilia era necessaria per conservare il regno di Napoli. I di lui alleati, dietro le istanze fatte, progettarono a Londra, nel 2 agosto, un piano di pace, onde essere presentato al re cattolico, ma, rigettato da questo principe, riunirono le forze loro per costringerlo ad approvarlo. A questa confederazione univasi, in nome di Luigi XV re di Francia, il reggente, Filippo duca d’Orleans, irritato contro il re di Spagna, il quale pretendeva, contro la rinunzia già fatta, i suoi diritti sulla corona di Francia, e disputavane anzi al duca quella reggenza. Gli articoli della pace proposta dai mediatori, portavano: che la Sicilia sarebbe data all’imperatore, e che in cambio egli cederebbe a Vittorio Amedeo la Sardegna, col titolo di regno. Nulla era tanto svantaggioso per quest’ultimo clic simil cambio; ma la disgrazia delle circostanze forzavaio a sottoscrivere. Il ministro di Spagna tuttavia non rimase meno ostinato nel suo progetto contro la Sicilia; e gli alleati se lo aspettavano. Fino dal principiar dell’agosto videsi comparire nel mare di Napoli, sotto il comando dell’ammiraglio Bing, la squadra inglese che scortava i vascelli di trasporto carichi di milizie alemanne , e faceva vela verso Messina . L’ ammiraglio spagnuolo Castagnedo dal canto suo tentava aprirsi l’entrata del porto di Messina, ma il continuo fuoco dell’artiglieria del forte di San-Salvatore e della cittadella obbligavalo a ritirarsi con perdita considerabile. La flotta inglese sbarcava in seguito sul molo di Messina le truppe di cui era carica, e si vide ben presto i lorti che difendevano la piazza inalberare l’imperiale stendardo. Nello stesso tempo diecimila imperiali, partiti da Napoli, erano in marcia verso Reggio di Calabria per passare in Sicilia. L’ammiraglio Bing, che seguiva la flotta spa-gnuola, per notificare a quell’ammiraglio gli ordini di cui avevaio incaricato la propria corte, la trovò disposta a battaglia, e non tardò ad attaccarla. Il combattimento avvenne nel i5 agosto, e fu corto per la pronta disfatta degli Spagnuoli, i quali dopo aver perduto parecchi vascelli, alcuni abbruciati, altri presi, allargaronsi, e si ritiravano, abbandonati dal loro ammiraglio, clic andò a farsi curare delle ferite a Catania.