3o6 CRONOLOGIA STORICA mo dei conti di Barcellona, che aveva regnato più di seicento anni, da prima in Catalogna, poscia in Aragona, si cstinse con questo principe. FERDINANDO di C ASTIGLI A, detto il GIUSTO. i4i2> FERDINANDO, secondo figlio di Giovanni I re di Castiglia e di Eleonora figlia di Pietro IV re di Aragona, venne eletto re di Sicilia dopo un interregno di tre anni, in una assemblea di deputati de’regni di Aragona, Valenza e Catalogna. Egli avea avuti cinque competitori: Federico, conte di-Lune, figlio naturale di Martino re di Sicilia; Matteo, conte di Foix, genero di Giovanni re di Aragona; Alfonso duca di Gandia; Jacopo conte di Urge!; ed il marchese di Viliena, che discendeva dai re di Aragona. Fu san Vincenzo Ferrerio, che nel 3o giugno dell’anno 14i-a, dichiarò, in una assemblea numerosissima, alla quale assistette l’antipapa Benedetto XIII, che d’unanime voto gli arbitri scelti per la elezione aveano nominato Ferdinando,, secondo infante di Castiglia, re d’Aragona e di Sicilia. A questo nome tutto il popolo testimoniava estrema gioia, poiché Ferdinando erasi già fatta gran riputazione di giustizia e di moderazione, ricusando il trono di Castiglia, che eiagli stato offerto dopo la morte del re Enrico suo fratello, in pregiudizio dell’infante suo nipote. La regina Bianca, vedova del re Martino, godeva sempre della reggenza, in virtù del testamento del di lei sposo; e Ferdinando glielo confermava sotto il titolo di viceregina; ma nello stesso tempo nominava otto vicereggénti onde assisterla co’loro consigli. Caprera, di cui abbiamo parlato sotto il precedente re- possedeva questa contea. Era stato Caprera medesimo, che aveva sforzalo in questa piazza, nel 18 marzo precedente, i ribelli. Nel seguente anno egli avea liberalo il re e la regina di Sicilia, che una nuova ribellione dei Siciliani teneva assediati nella città di Catania $ ma dopo ta morte del re Martino , venne arrestalo per ordine della regina, che sospettava volesse egli aspirare al trono. Avendo tentato fuggire, cadde in una rete, tirala davanti le finestre della sua prigione, e rimase un giorno intero esposto alle risa del pubblico. Rimesso in bberlà,.egli andò, per ordine di Ferdinando, successore del re Martino, a finire i suoi giorni fuori della Sicilia.