DEI CONTI POI DUCHI DI PUGLIA EC. 227 gennaio 1072, dopo una battaglia navale guadagnata sugli infedeli. Fu precisamente in quest’epoca che lìoggero divenne in fatto conte di Sicilia, quantunque suo fratello gliene avesse dato il titolo fino dall’anno 1061. Ma cedendogli questa porzione delle loro conquiste, Roberto riservavasi Palermo, la metà della città di Messina e la sovranità in tutta l’isola (Malatcrra, lib. 3, c. i3). Papa Gregorio VII, portatosi nel 1073 in Puglia, incamminò con Roberto e col di lui fratello una negoziazione, della quale ignorasi l’oggetto, ma clic però non avca effetto pel rifiutarsi del pontefice alle domande dei principi normanni. Nel 1074 Gregorio, in un concilio tenuto a Roma nella prima settimana di quaresima, scomunicò Roberto Guiscardo, perchè rifiutavasi questi di prestargli l’omaggio. L’anno 1077 Roberto, sollècitato dagli Amalfitani, malcontenti di Gisulfo principe di Salerno, loro sovrano, cognato di lui, portavasi in un cogli aiuti di Riccardo principe di Capua ad assediare Salerno per mare e per terra. Costretti dalla fame, gli assediati aprivano le porte ai Normanni; Gisulfo ritiravasi nella fortezza, che però era costretto ad arrendere per capitolazione, stante la mancanza di vettovaglie, e rifuggissi presso il papa, suo amico, che davagli il governo della Campania 0 Campagna di Roma (Vedi i principi di Salerno). Roberto assicurossi la podestà di Salerno, mercè una fortezza imprendibile, che fece fabbricare nella pianura. Dopo tale conquista, continuò egli la guerra nella Campania, sulle terre papali. Gregorio preparossi a marciare contro di lui alla testa delle proprie milizie, e Roberto ritirossi a Capua. Nel 19 dicembre seguente, egli si presentò davanti a Benevento, di cui fece l’assedio, mentre Riccardo principe di Capua, col quale erasi già concertato, faceva quello di Napoli. Nel 1078 al 3 di marzo, Gregorio, sul finire del concilio celebrato a Roma, scomunicò tutti i Normanni, per le usurpazioni fatte e che dispo-nevansi a fare sulle terre della chiesa; anatema che però non impediva a Roberto di continuare l’assedio di Bene-vento; senonchè morto Riccardo sotto Napoli nel i3 del seguente aprile, e dichiaratosi Giordano, di lui figluolo e successore, pel pontefice, Roberto abbandonava l’impresa. Parecchi suoi vassalli e parecchie città da lui dipendenti,