CRONOLOGIA STORICA dia o di Toscana. Dopo ciò ricevette l’investitura del regno (Burigni, fst. di Sicilia, toni. II, pag. 140). Le condizioni alle quali Carlo d’Anjou erasi sommesso, furono così religiosamente osservate da’suoi successori, che Carlo V re di Spagna e delle Due Sicilie, non accettò la corona imperiale che dopo esscrvisi fatto autorizzare dal pontefice Leone X con solenne dispensa. L’esercito di Carlo d’Anjou, forte di trentamila uomini, raccolti da Beatrice sua sposa, giunse con essa nel dicembre davanti Roma, ove Carlo attendevalo; i due sposi vennero coronati re e regina di Sicilia nella chiesa di San-Pietro, dopo aver prestato giuramento di fedeltà ed omaggio ligio al papa, da cinque cardinali da lu* deputati per tale cerimonia. ¡Manfredi diffidando della fedeltà de’suoi sudditi, di cui parecchi sembravano disposti a tradirlo, fece proporre al rivale un accomodamento. Ritornate al sultano di Lacera vostro signore, rispose Carlo ai deputati, e ditegli che fra poco io lo avrò messo all’ inferno, o ch’egli mi avrà posto in paradiso. Carlo dava a Manfredi il titolo di sultano di Lucera, poiché l’imperatore Federico aveva raccolti tutti i Saraceni del regno in questa città, onde possederla sotto la di lui dipendenza. Tale risposta fu come il segnale della guerra, e si prepararono d’ambe le parti ad incominciarla. Nel 26 febbraio seguente, i due eserciti incontraronsi presso Benevento, in una pianura domandata il Campo Fiorito, e vennero lo stesso giorno a battaglia. Carlo rimaneva vincitore , cosi pei tradimento dei Pugliesi che pel valore dei Francesi; e Manfredi perì nella mischia, nell’età sua di trentatre anni. Un ¡storico del tempo (Malespina) così racconta la di lui morte. Un cavaliere piccardo, visto Manfredi, ch’egli non conosceva, combattere con estremo valore, corse contro di lui colla lancia in resta, e Ieri la testa del cavallo, che, caduto con violenza, trasse il suo signore d’arcione, il quale venne ucciso a colpi di-mazza da alcuni ribauds che accompagnavano il cavaliere. Questi, presa la sciarpa cd il cavallo di Manfredi, due o tre giorni dopo comparve con tali spoglie fra alcuni signori prigionieri, i quali riconosciutele essere di Manfredi, chiesero al cavaliere che cosa fosse avvenuto di colui al quale quella sciarpa e quel cavallo erano appartenuti ; cd egli rispose