j74 CRONOLOGIA STORICA GIORDANO, appena videsi in possesso del principato di Capua, che mosse querela a Roberto Guiscardo. Mercè quattromilacinquecento bisanti, che ricevette dai Beneventani, la cui città continuava ad essere assediata da Roberto, egli distrusse tutte le opere che questi avea erette all’intorno della città. Confederatosi in seguito coi cbnti di Puglia, tramò una cospirazione per rapire a Roberto il ducato; ma questi, che trovavasi. allora in Calabria, istrutto di tali mene, ne partì alla testa di quarantaseimila combattenti, per ritornare a Benevento; e dopo aver prese di assalto le città di Ascoli e di Ariano, marciò lungo il Sarna, e venne ad accamparsi di fronte al campo del principe Giordano. Ora Desiderio, abate di Monte-Cassino, portavasi al duca di Puglia, e persuaselo, però con qualche difficoltà, a. far pace col principe di Capua. Giordano in quel torno, volendo per ogni evenienza provvedere ai propri interessi, portossi presso l’imperatore o re di Germania Enrico IV, che tróvavàsi allora in Italia, per ricevere dalle di lui mani l’investitura del suo principato, ed ottenevala, eccettuato il monastero di Monte-Cassino, come dipendente dagli imperatori e sotto la loro protezione posto ( Saint-Marc), mercè ricca somma di denaro. Lo stesso abate Desiderio era succeduto ne! 1086 a Gregorio VII, sotto il nome di Vittore III, ed il principe Giordano dimostravagli lo stesso attaccamento che aveva testimoniato al di lui predecessore, senza però negligere i propri interessi. Aliando congiungere ai suoi stati la Campagna di Ropaa, avevaia già quasi interamente occupata, allorché la morte pose fine alle conquiste ed usurpazioni sue, nella città di Piperuo, il dì 19 o 20 dicembre lógi, e non già 1090, come, seguendo Lupo Protospata, ne indica il Pellegrini (Muratori, Ann., tom. IV, pag: 3o4). il di lui cadavere, trasportato nel monastero di Monte-Cassino, di cui era egli stato insigne benefattore, vi fu sepolto presso la chiesa di San-Pietro. Egli aveva sposata Gaitel-grima, sorella di Gisulfo II principe di Salerno, la quale aveagli portato in dote Nola, Marigliano, Palma, Sarno ed altri vicini luoghi; ed aveane avuti due figli, Riccardo cioè e Roberto.