DEI CONTI POI DUCIII DI PUGLIA EC. 229 Roberto, vittorioso, riprese l’assedio di Durazzo, e vi rimase occupato tutto l’inverno. Finalmente nell’8 febbraio 1082, pel tradimento d’un cittadino, egli scalavane le mura, c faceva prigioniero il figlio di Domenico Silvio doge di Venezia, con parecchi Veneziani che venuti erano in soccorso dei Greci. Dopo tale conquista, sulla fama che l’imperatore Enrico IV disponevasi a portar la guerra in Puglia, Roberto ritornò in Italia, lasciando in Albania suo figlio Boemondo con un’armata, e sbarcò ad Otranto. Nel 1084, papa Gregorio VII, trovandosi assediato in castel Sant’-Angelo dall’imperatore, spediva messaggi e lettere a Roberto, onde affrettassesi a liberarlo. Roberto po-nevasi tosto in marcia, e l’imperatore, prevenuto da lui stesso del suo arrivo, sortiva di Roma tre giorni prima che l’altro vi entrasse, cioè sul principiare del maggio. Roberto, liberato il pontefice, dopO aver saccheggiata Roma, Io conduceva al palazzo di Latcrano; e, durante i pochi giorni che rimaneva in questa città, sforzava i Romani a far la pace col pontefice ed abbandonare il partito dell’imperatore. però dopo aver puniti i più colpevoli, riducendoli in ischiavitù ed a moltealtre pene. Roberto, lasciata Roma, condusse con lui Gregorio, il quale non doveva certo rimanersi esposto al risentimento dei Romani, irritati del rigoroso trattamento che loro avevasi usato. 11 duca lo condusse da prima a Monte-Cassino, e poscia a Salerno, ove fino alla sua morte Gregorio ricevette dall’abate Desiderio, uno de’suoi più affetti partigiani, tutto il necessario pel mantenimento suo e del suo seguito. Durante tale soggiorno, Gregorio, pregato da Roberto, celebrò la dedicazione d’una magnifica chiesa che questo principe avea fabbricata a Salerno. Il di lui figlio Boemondo tornava allora dall’Albania, per domandargli soccorsi d’uomini e di denaro, perchè la sua armata priva di paghe minacciava di rivoltarsi, e che Alessio sordamente studiavasi di corrompere. « Roberto, che »avea già fatti i preparativi, s? imbarco per l’Albania, sul » principiar dell’autunno 1084, conducendo seco la moglie » e suo figlio, il duca Roggero . Nel novembre egli com-» batteva le flotte riunite dei Greci e dei Veneziani, loro « colava a fonilo due vascelli con tutto il carico, ne prenci deva parecchi altri, uccideva alcuue migliaia d’ uomini,