«46 CRONOLOGIA STORICA in fatto ne facea i necessari preparativi; ma la condotta de’ Francesi allogati in Benevento verso i loro ospiti facea svanire le belle speranze: i Beneventani irritati dei cattivi loro comportamenti si sollevavano, ed il principe Adelgiso, riguardando l’imperatore come prima cagione dei disordini, per la sua debolezza, impadronivasi della di lui persona, durante il tempo che faceva egli la meridiana, e lo ritenne prigioniero, dopo di che costrinse i Francesi a sloggiare dal paese; senonchè, udito come i Saraceni avevano sbarcato presso Salerno, lo mise in libertà, dopo però aver f^lto giurare alla imperatrice Angelberga, di lui sposa, ed alla di lui figlia Ermengarda, che l’oltraggio a lui praticato rimarrebbe impunito (Erketnp. Ilist., c. 34). L’imperatore parti da Capua e rivalicò ‘i monti nell’ 874 5 lasciando ili questa città la sposa e la figlia. Gaifro principe di Salerno venne a complimentare queste principesse, e Landulfo, ob-bliando di essere a lui obbligato della propria elevazione e di avergli più volte prestato giuramento di fedeltà, fa-ccvalo arrestare, e non lo rilasciava che alcuni giorni dopo, obbligandolo di dargli in ostaggio 'i figli di Landone, suoi parenti, i quali l’imperatrice facea condurre prigionieri a Ravenna; dopò cui ella partiva per raggiungere lo sposo. Morto nello stesso anno questo principe, i figli di Landone furono posti in libertà. Landulfo morì nel marzo dell’anno 879, più malvagio vescovo che cattivo sovrano, e si hanno molte lettere indirizzategli da papa Giovanni Vili, còlle quali codesto pontefice encomia la di lui prudenza e destrezza negli affari;'però egli era ben lontano dalle virtù cristiane e dall’esatta probità. Dopo la morte di Landulfo, i di lui nipoti si divisero la contea ch’egli lasciava vacante. Pandonulfo, figliuolo di Pandone, ebbe per sua parte Teano e Caserta. A Landone il Giovane, figlio di Landone il Vecchio, già conte di Capua, toccarono le città di Suessa e Berelai. Un altro Landone,’ figlio di Làndenulfo, ottenne Cajazzo e Carinola; però il governo di Capua venne confidato a Pandonulfo, che ne fu proclamato conte e gastaldo. Di più fu convenuto fra le parti, che ognuna d’esse potrebbe stabilire la propria dimora in Capua. Nello stesso anno, Landulfo figlio di Landone il Giovane, venne eletto vescovo di questa città; se