CRONOLOGIA STORICA approfittò d’uti viaggio fatto da Guglielmo duca di Puglia, suo cugino, a Costantinopoli, onde imprendere ad ¡spogliarlo; assedia, così disegnando, il castello di Niceforo ; ed inutilmente il cardinale Ugo portavasi da parte di papa Calisto II a fargli delle rimostranze intorno P ingiustizia del di lui procedere. Il pontefice stesso recavasi in Puglia colla sua corte, ma tal viaggio gli riusciva funesto: una malattia epidemica rapivagli la maggior parte de’suoi-car-dinali, e fra gli altri Ugo; ed egli stesso venne attaccato da questa malattia. Roggero venne a trovarlo, ed ottenne, cedendo alle sue preghiere, tutto ciò ch’egli stesso domandava a questo pontefice. Nel seguente anno, Guglielmo duca di Puglia, bisognoso dei soccorsi di Roggero per ridurre Giordano conte d’Ariano, che gli si era ribellato, cedeva-gli in prezzo di tale servigio la metà del ducato di Calabria, e la metà eziandio di Palermo che a lui apparteneva. 11 duca Guglielmo morì nel 1127, e Roggero passava a Salerno con sette galere, e riusciva, dopo dieci giorni di parlamenti, di persuadere l’arcivescovo e .gli abitanti a riconoscerlo, sotto certe condizioni, per duca di Puglia e di Calabria. L’esempio dei Salernitani fu seguito dagli Amalfitani, Trojani, Mclfiani e da altri popoli della Puglia. Ma pervenuta a Roma la nuova dei successi di Roggero, papa Onorio II e tutta la sua corte vivamente allarmavansi, tanto perchè pretendevano essere la Puglia 1111 feudo devoluto alla santa sede, quanto pel timore dell’aggrandimento di un principe che, congiungendo alla Sicilia la Puglia e la Calabria, sarebbe in istato di dare la legge a iìoma. Onde arrestare i di lui progressi, Onorio passò a Benevento ed a lroja, i cui abitanti gli prestarono giuramento di obbedienza. Ora il conte Roggero inviava un’ambascieria al papa, incaricata di presentargli de’regali magnifici e di chiedergli l’investitura del ducato di Puglia e Calabria; ma Onorio rifiutava ogni proposizione, disegnando porre questo stato sotto il dominio immediato della santa sede, 0 piuttusto investirne Boemondo li principe di Taranto e d’Antiochia, il quale, siccome nipote di Roberto Guiscardo, vi aveva più diritto che non .Roggero. Questi , vedendo non poter nulla guadagnare sullo spirito di Onorio, ordinava a’suoi ufficiali d’incominciare le ostilità contro Benevento. Il papa