25 \ CRONOLOGIA STORICA successione di Guglielma IL Dopo essersi impadronito di parecchie piazze, egli non riusciva contro Napoli, di cui aveva formato l’assedio. Richiamato poscia in Alemagna, lasciò l’imperatrice a Salerno; e questa principessa venne dagli abitanti abbandonata a Tancredi, il quale ebbe la generosità di rinviarla nel seguente anno (1192) al suo spaso. La guerra continuava fra il luogotenente dell’imperatore e Tancredi con vario successo. Taucredi non ne vide il fine : la morte del suo primogenito Roggero causavagli cosi acerbo dolore, che ne soccombette il dì 20 febbraio 1194.. Oltre a questo figlio, ebbe egli dal suo matrimonio con Sibilla De-Medaria, figlia di Roberto conte di Lucera, Guglielmo, che or segue; ed alcune figlie, la prima delle quali fu maritata nel ligi a Gualtiero di Brienne, fratello di Giovanni di Brienne re di Gerusalemme; un’altra, domandata Costanza, sposò Pietro Ziani doge di Venezia. Tan-, credi era un bravo principe, politico, sapiente, soprattutto nell’astronomia, nelle matematiche e nella musica. GUGLIELMO III. 1194. GUGLIELMO, figlio di Tancredi, gli succedette in tenera età, sotto la tutela di Sibilla sua madre. Tutte le città ove non dominavano i Tedeschi, lo riconobbero con gioia; senonchè il ritorno dell’imperatore Enrico cangiava ben tosto faccia agli affari. Le nuove forze ch’egli conduceva con lui Io resero in poco tempo signore di tutte le piazze di terra-ferma. Egli si vendicò da tiranno su Salerno del tradimento fatto dagli abitanti all’imperatrice sua sposa; e, passato poscia lo stretto sul finir dell’agosto, s’impadronì di Messina e di altre città, col soccorso' dei Genovesi, c finalmente di Palermo, ove venne ricevuto per la parola che diede di trattar favorevolmente il re Guglielmo e la di lui madre. Egli finse anche di mantener la parola, nominando Guglielmo conte di Lecce c principe di Taranto.