DEI DUCIII EC. DI TOSCANA <>r> • * lui tolto a Francesco Maria della Rovere, nipote di papa Giulio II. Nel 151S Lorenzo pórtavasi in Francia, ondt tenere al sacro fonte, in nome di Leone X, il delfino} e sposò, nel castello d’Amboise, il giorno dopo codesta cerimonia,-Maddalena della Tour, figlia di Giovanni III conte d’Auvergne e -eli Boulogne, la quale morivagli, sgravandosi di Caterina, poscia regina di Francia, nel-23 aprile i5iq. Egli non sopravvisse alla sposa sua che cinque giorni,.c morì in età di ventisei anni. Prima del suo matrimonio aveva egli riconosciuto per figlio Alessandro, nato da una schiava, nominata Anna, colla quale egli avéa avuto commercio , seguendo il Segni ed anche molti altri . Lorenzo era ben fatto della persona, ma mancava delle qualità necessarie in chi comanda. Naturalmente pigro ed accidioso, 11011 èra tolto dai piaceri anche fra le più'importanti bisogne. Si vede la bella sua tomba, e quella di Giuliano II ad essa vicina,.nolla sacristia nuova di San-Lorenzo di Firenze:; ambedue opera di Miehelangelp (V. i duchi d’ Urbino). t5icj. GIULIO de’MEDICI, cardinale, arcivescovo di Firenze c legato della Romagna,’ figlio naturale di Giuliano 1 de’Medici, assunse il governo della repubblica xlcfpo La morte di Lorenzo IJ, mercè il titolo di .legato di Leone X suo cugino. Questo prelato, succeduto a papa Adriano VI, sotto il nome di Clemente VII nel 19 novèmbre 1523, dopo un conclave di circa due mesi, nopiinò per suoi luogotenenti a Firenze il cardinale Ippolito de’Medici figlio naturale di Giuliano l,*ed Alessantkd de’Medici figlio naturale di Lorenza II, ài qjjali aggiunse i cardinali di .Cortona, Cibo c Salviati. La lega conclusa da Clcm*en-te VII t^el maggio i5a6 con Francia, Inghilterra « Venezia, contro Carlo Quinto, attirò su lui ,c sulla sua casa una tempesta che dovea essere la loro rovina. Dà una parte i Colonna, eccitali dall’imperatore, si sollevavano in Roma cóntro Clemènte; dall’altra Giorgio .Franisgerg entrava in Italia con ragguardevole esercito alemanno, portando secò lui cordoni, d’oro e di seta co’quali appenderà, dicea-egli, il pontefice ed i cardinali. Giovanni de’ Medici, 4eUo l’Invincibile, uno fra i capi della lega, ed il miglior capitano d’italia, era in tanto presente’peiicofo quasi r.unica risorsa