176 CRONOLOGIA STORICA santo Anseimo arcivescovo di Cantorberi, rifuggito allora in Italia, ed abboccatosi coi tre principi fece sì che convennero di riportarsi al di lui giudizio ed a quello del prelato, semprechè gli assediati volessero consentirvi; ciò inteso, il pontefice, entrato nella città, vi trovava i Lan-gobardi contrarii alle sue premure, sicché sdegnatosene, esortava il conte a proseguire 1’ assedio e tornò a Rene-vento. Mentre che il conte, il quale, come il più antico e più esperimcntato, comandava tutte le operazioni dell’assedio, non risparmiava né fatiche nè cure per accelerare la resa della città, corse grave pericolo per la perfidia di un greco che aveva preso al suo soldo. Questo traditore erasi impegnato con Landone, mercè buona somma di denaro, di sorprendere il conte di notte; ma Roggero, prevenuto in un sogno da san Bruno del colpo che minacciavaio, come racconta l’autore della vita di questo santo, seppe schermirsi, q spinse con più vigore l’assedio. I Lombardi, viste le macchine che si preparavano per battere la piazza, burlavansi da prima elei lavori degli assediane ; ma vedendo poscia come questi avvicinavansi alle mura, offrirono al conte di arrendersi, a condizione però che Capua resterebbe in sue mani, od in quelle di Roggero. Il conte, rigettata l’offerta, esigeva, tornassero sotto il dominio di Riccardo; ciò a cui dovettero ridursi il 19 giugno 1098, dopo un assedio cominciato nel i.° maggio precedente. Il conte ebbe la generosità di perdonar loro, e Riccardo entrava trionfante in Capua, dopo i più sinceri e più teneri ringraziamenti al conte ed al duca. L’usurpatore Landone dal dispetto si fece monaco, e morì, non si sa in quale epoca. Il principe Riccardo, entrato in Capua, ottenne dagli abitanti le fortezze che avevano avuta tanta pena a cedergli, e poscia, secondo l’uso, fu consecrato. Goffredo Malaterra (lib. Ili, c. 2), per avversione ai Capuani, lo chiama sempre principe di Aversa, come anche Giordano I suo padre e Riccardo I suo avo. Ottavio Rinaldo pone la di lui morte nel gennaio 1106, e rimarca nello stesso tempo, che nel supplemento aggiunto dal Muratori alla cronaca della Cava, questo avvenimento viene posto sotto il iio5, ciò che ve-