DEI RE DI SICILIA a5i 3ual cosa erasi quel principe lamentato con tutti i sovrani i Europa (Roggero de Hovcderi). Nel 1183 il pontefice Lucio III eresse in arcivescovado l’abazia di Montrcale in Sicilia, che i Benedettini continuavano ad uffiziare. La bolla di erezione ha per caratteri cronologici le none, 5 febbraio dell’anno dell’incarnazione 1182, indizione I: ma questa indizione, appartenente all’anno 1183, prova che la bolla è datata secondo il calcolo fiorentino. Questo stesso anno, la regina Margherita, vedova di Guglielmo I e madre di Guglielmo II, terminò i suoi giorni a Palermo; principessa di grande capacità, i cui consigli avrebbero fatto la felicità del regno, se fossero stati seguiti dal di lei sposo, come bene lo prova la condotta da lei tenuta nella sua reggenza durante la minorennità del figliuolo. Ella venne sepolta a Montreale, a fianco de’ suoi due figli Roggero ed Enrico (Giannone). , Alessio, nipote dell’imperator Manuele, rifuggitosi nel 1185 in Sicilia, onde sottrarsi alle persecuzioni di Andronico, eccitava Guglielmo a prendere le di lui parti, e questi armava per terra e per mare, onde far delle scorrerie nell’impero dei Greci. Diede il comando della sua flotta a Tancredi suo cugino, e nominò i conti Arduino e Riccardo per comandare le truppe di terra. L’esercito imbarcossi nel-l’ii giugno, sorprese, nel 24 (e non il 25) dello stesso mese, Durazzo, nell’agosto seguente Tessalonica, prese altre piazze nella Grecia, e marciò difilato a Costantinopoli, allorché intese la morte di Andronico. Isacco l’Angelo, di lui successore, inviò subitamente una flotta con un’ armata terrestre, onde arrestare i progressi dei Siciliani. Le due armate essendosi trovate a fronte in un luogo detto Deme-trice, ne vennero alle mani il di 7 novembre, e la vittoria dichiarossi pei Greci. Isacco ricuperò tutto il perduto, e la flotta siciliana tornossene piena di rossore. Nel 1189 il re Guglielmo morì il giorno 16 novembre nell’età sua di trentasei anni. Egli aveva sposata nel i3 febbraio 1177 Giovanna, figlia di Enrico II re d’Inghilterra, dalla quale ebbe nel 1181 un figlio, che mori poco dopo.. La di lui vedova si rimaritò a Raimondo VI, conte di Tolosa. Guglielmo il, dice Riccardo di San-Germano, era la sicurezza de’suoi alleati, il terrore dei nemici, il sostegno de’suoi