DEI DUCHI DI NAPOLI combattere contro il ducato e la città stessa di Roma. Papa Giovanni Vili, informato di tale accordo, ricorse premurosamente all’imperatore, il quale inviava a soccorrerlo i due fratelli Lamberto duca di Spoleti e Guido. Il pontefice Sosesi egli stesso alla testa delle proprie milizie, e le con-usse verso Napoli. « Fu questa la prima volta, dice Gian-» none, che videsi un papa generale d'armata; il motivo » certamente erane più che specioso, mentre il presente '» pericolo grandi sforzi chiedeva, onde disfarsi dei Sara-n ceni, che cransi proposti nulla meno che rovesciare Io » stato della chiesa ed il pontificato. 11 pontefice non ri-x sparmiò tentativi per rompere la léga dagli infedeli coi ?» principi cristiani conclusa, e vi riusciva in modo, che 33 non solamente distaccava da essi Gaifre principe di Sa-33 lerno, ma determinavalo eziandio ad unirsi a lui contro 33 i Napoletani, i quali con ostinatezza nel primo impegno s> persistevano 33. Alla fine riuscì a Giovanni di guadagnare anche il duca Sergio, consacrando nell’Sj^ il di lui fratello Atanasio in vescovo di Napoli; questi però assai male il proprio fratello ricambiava: divorato dall’ambizione, nell'anno stesso, impadronivasi, sostenuto da una fazi&ne da lui ammutinata, di Sergio, gli facea cavare gli occhi,‘ed inviavalo prigioniero a Roma, ove questi miseramente terminava i suoi giorni. ATANASIO II, vescovo di Napoli, s’impadronì di questo ducato, dopo il barbaro trattamento usato a Sergio proprio fratello. La congiura che aveva fatto perire questo principe non era straniera alla corte di Roma, anzi è certo che alcuni ministri di Giovanni Vili ne erano principalmente immischiati. « Non si saprebbe dubitarne, dice M. » di Saint-Marc, vedendo una lettera di questo pontefice, 33 scritta nel novembre 877 al vescovo Atanasio, divenuto 33 duca: Noi rendiamo innumerevoli azioni di grazia a vo-33 stra grandezza, che W caro Iddio e la nostra bocca apo-33 stolica innalza giustamente al di sopra di tutti con elogi 33 da voi ben meritati, dappoiché avete agito secondo la 33 parola del Signore*, che ilice: Se l’occhio vostro vi dà » scandalo, strappatevelo c gettatelo lungi da voi. Voi avete » veduto il fratei vostro empiamente perseguitare la chiesa